Sabato si è tenuto un incontro partecipato e di alto livello alla Saletta di via 2 giugno con i rappresentanti delle categorie economiche e la partecipazione della vicepresidente del Senato Valeria Fedeli: non una semplice iniziativa elettorale, ma un importante momento di costruzione di una nuova prospettiva di sviluppo per Certaldo dove i temi sono stati protagonisti.
Il direttore dell’Agenzia dello Sviluppo Empolese Valdelsa Tiziano Cini ha introdotto con una dettagliata fotografia statistica della realtà produttiva della nostra area e di Certaldo in particolare.
Poi, tra le categorie economiche, Nico Gronchi (Presidente provinciale Confesercenti Firenze) ha ribadito la necessità di tornare ad avere una visione complessiva di territorio che metta al centro le politiche di sviluppo, distaccandosi dalla superficialità di buona parte del dibattito elettorale concentrato quasi esclusivamente su viabilità e pedonalizzazioni: “quando si affrontano i temi veri legati allo sviluppo economico del territorio”, ha detto Gronchi, “emerge chiaramente che Cucini ha un vero progetto complessivo e di prospettiva per Certaldo”.
Marco Landi (Presidente CNA Empolese Valdelsa) ha chiesto invece alla politica di farsi carico di costruire una maggiore e più forte sinergia tra scuola, formazione e imprese che tenga conto della situazione reale delle piccole imprese del nostro territorio: “la crisi non è finita”, ha detto Landi, “ma c’è grande fiducia nella nuova generazione sia nel mondo imprenditoriale che in politica”.Luigina D’Ercole (Presidente Associazione Donne in campo) ha ricordato che c’è ancora tanto da fare in ambito di controlli di filiera a livello nazionale ed europeo per garantire l’autenticità dei prodotti tipici locali ed ha poi espresso grande soddisfazione per l’apertura imminente del negozio di filiera corta nei locali dell’ex farmacia comunale, raggiunta grazie all’amministrazione comunale che ha ottenuto il finanziamento regionale e ha messo a disposizione quei locali. Ha aggiunto infine che “Cucini è sicuramente in grado di rappresentare al meglio anche il mondo dell’agricoltura, ma questo non significa che se in futuro ci saranno delle critiche da fare verranno risparmiate”.
Giuseppe Ferrara (coordinatore politico Confederazione Italiana Agricoltori Empolese Valdelsa e Presidente Associazione produttori agricoli di Certaldo), ha aggiunto che il problema numero uno per le imprese agricole rimane la burocrazia e ha ringraziato il PD Certaldo per essere tornato negli ultimi anni a dare giusta visibilità e rappresentanza al mondo dell’agricoltura.Mario Battistini (Segretario CGIL Provincia di Firenze), ha posto all’attenzione della politica la responsabilità per il presente e per il futuro di fare delle scelte selettive: in tempo di ristrettezza di risorse, occorrono delle scelte strategiche a livello di area che tengano conto del merito e non delle lobby. Sarà fondamentale il ruolo che l’Unione dei Comuni deciderà di giocare all’interno dell’area metropolitana e Cucini dovrà interpretare per Certaldo un ruolo da protagonista all’interno di questo nuovo assetto, avendone tutte le carte per poterlo fare bene.
La vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, ha ascoltato con grande attenzione tutti gli interventi notando positivamente molte più convergenze che divergenze all’importante tavolo delle categorie economiche dove sono emersi i temi veri legati allo sviluppo del territorio. Ha dichiarato che il mondo dell’agricoltura è stato sottovalutato per diversi anni a livello nazionale e che ora è stato avviato dall’attuale governo un vero processo di sburocratizzazione. Per risolvere alcune questioni centrali anche di carattere locale ricordate dai vari rappresentanti delle categorie economiche, ha evidenziato che l’esito delle europee sarà fondamentale perché un voto populista sarebbe distruttivo rispetto agli obiettivi reali che dobbiamo perseguire sui singoli territori. Ha poi posto l’attenzione sul fatto che quando si parla di selettività a proposito del tessuto produttivo, bisogna tenere a mente che non esistono settori più o meno maturi, ma prodotti più o meno maturi su cui poter puntare: “il denaro pubblico deve essere distribuito secondo un criterio di merito e di eccellenze”, ha detto con forza Fedeli, “per questo i fondi pubblici italiani devono andare a quelle imprese che mantengono il proprio domicilio fiscale in Italia e creano un adeguato ritorno di occupazione”. Ha infine incoraggiato Cucini ad andare avanti con forza in questa logica di rete e collaborazione con le categorie economiche, aggiungendo che il criterio della giovane età non è determinante ma se si accompagna come nel suo caso ad un lavoro serio e a delle competenze solide è sicuramente un valore aggiunto che sarà tenuto in conto.
Infine, il candidato Giacomo Cucini ha chiuso i lavori ringraziando tutti i relatori per le sincere parole di stima e incoraggiamento nei suoi confronti, partendo da un impegno preciso: Certaldo giocherà un ruolo attivo e da protagonista all’interno dell’Unione dei Comuni, facendosi carico di portare avanti in piena collaborazione con tutte le categorie economiche priorità condivise e risultanti da un attento studio economico e di programmazione di questo territorio. Ha poi ricordato alcune proposte concrete del suo programma elettorale per incentivare start up e alleggerire il carico della burocrazia, fra tutte l’incubatore d’impresa e lo sportello di servizio per le imprese. Altri punti toccati nelle conclusioni: ricostruire un collegamento forte tra giovani e imprese anche attraverso una nuova sinergia tra scuole e attività produttive locali; ora che le “grandi opere” sono state completate o in via di completamento definitivo sarà posta la massima attenzione alla riqualificazione dell’esistente nel quadro di un disegno complessivo per ridare slancio al commercio; potenziamento del turismo in tutte le sue specificità (ricreativo, museale, scolastico, agroalimentare, congressuale, paesaggistico) come vero settore strategico e trainante non solo di Certaldo ma di tutto il nostro territorio.
Ha poi risposto nelle battute finali alle forze politiche che stanno incentrando la loro campagna elettorale su polemiche strumentali ed aggressive, ricordando prima di tutto che il PD è un partito aperto 365 giorni all’anno che ha fatto un’azione seria e approfondita di confronto e costruzione del proprio progetto di governo per Certaldo, a differenza di qualche comitato elettorale aperto solo a cavallo delle elezioni.
“Noi abbiamo fatto le primarie delle idee e le primarie tra i candidati”, ha ribadito Cucini, “non abbiamo alcuna paura a confrontarci con i cittadini, ma intendiamo i confronti pubblici come una cosa seria e non come semplici spot elettorali da lanciare attraverso Facebook: ne abbiamo fatto uno in piazza organizzato dal Comitato tutela e difesa della Valdelsa, un altro in Saletta organizzato dalle categorie economiche e i prossimi già fissati saranno il 16 maggio ai Macelli organizzato dal Consiglio dei giovani e poi in televisione su Antenna 5. I tempi sono serrati da qui al 25 e molti gli impegni già presi da tempo per la campagna elettorale, ma se ci saranno ulteriori occasioni di confronto organizzate seriamente e con regole definite in una data adeguata a tutti i candidati, non ci tireremo certo indietro. Una cosa è certa: in ogni occasione faremo emergere con forza la nuova Ide@ Certaldo che parla della nostra città a 360 gradi, agricoltura compresa. Si, perché forse i 5 stelle non si sono accorti sbadatamente che le nostre proposte sull’agricoltura in forma sintetica stanno all’interno del capitolo lavoro e sviluppo economico (pag. 7) e che il negozio di filiera corta in centro è di imminente apertura. Non siamo noi a dire cosa abbiamo e non abbiamo fatto per questo settore a Certaldo, lasciamo ai rappresentanti del mondo agricolo e ai nostri candidati del settore in lista (il Presidente del frantoio valdelsano Eliano Arzilli e il Presidente dell’associazione produttori agricoli di Certaldo Giuseppe Ferrara per esempio) esprimersi come già stanno facendo nelle varie occasioni di dibattito in giro per Certaldo. Non abbiamo invece trovato nel loro programma e in quello di altri candidati, alcuna menzione su temi forse ritenuti di secondo piano quali sanità e sociale, scuola e sport. Certo se si viene in Consiglio comunale a discutere delle delibere del bilancio con la stessa attenzione con cui si leggono i capitoli del programma elettorale, c’è da stare freschi!”
Fonte: Pd Certaldo
