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Sicurezza stradale al centro di un incontro promosso da Monteluponelcuore. Ospite David Di Pirro

L'incontro al comitato elettorale di Monteluponelcuore

"Come da programma, mercoledì scorso, si è tenuto, presso il nostro comitato di via Sinibaldi 12, l'incontro sulla sicurezza stradale a cura dell'associazione Onlus "Vittima e Testimone", con la relazione dell'amico David Di Pirro dal titolo " Facciamo due passi? No! E perché? ". Questa associazione nasce a Firenze per la volontà di 5 persone, vicine alle esigenze di chi è stato vittima oppure testimone di incidenti stradali e non; associazione attenta anche alle problematiche territoriali e alla funzionalità o meno delle infrastrutture esistenti, locali.

E' stato un'incontro costruttivo e istruttivo da ogni punto di vista, fornendoci, inizialmente, dati generali sulla percentuale di incidenti, sulla mortalità, sul numero dei feriti, ma anche sul peso dei costi che gli interventi, per questi casi, hanno sulla sanità: pensate che la mortalità giovanile, grava sul P.I.L. di una percentuale pari al 2% .

Dal 2008 ad oggi, la mortalità sulle strade risulta essere di 25000 casi; dal 1950 ad oggi sono 500.000 e 14.000.000 sono i feriti. L'Italia ha una percentuale di mortalità stradale superiore alla media europea. Numeri che veramente fanno rabbrividire.

Quando si pensa a tutto questo, le cause che saltano subito alla mente sono droga e alcool, ed è la realtà. Ultimamente però, si è aggiunta un'altra causa ancora più subdola perché le persone, purtroppo, non sanno di esserne affette: è una vera e propria malattia e viene definita FOMO (Fear Of Missing Out) ossia "paura di essere tagliati fuori". In poche parole, l'utilizzo improprio dei telefonini in macchina, mentre siamo alla guida, proprio per la fobia di dover rispondere o chiamare per forza, altrimenti...Oltre il 60% dei conducenti parla tranquillamente al telefono mentre sta guidando o addirittura legge e risponde ai messaggi, aumentando di circa 23 volte il rischio incidenti.

Poi, i soliti atteggiamenti sbagliati: guidare senza cinture, non farle mettere ai propri figli, non usare per loro i classici seggiolini rialzati o ovetti, ecc... ecc...

Da tutte queste cose è nata la proposta di introdurre l'educazione stradale anche nelle scuole (sin dalle elementari), perché i bimbi di oggi saranno gli adulti di domani e abbiamo così la possibilità di avere, in futuro, guidatori più coscienziosi sia in auto, ma ancora prima sui ciclomotori e motocicli.

E' stato sorprendente vedere come sia stata usata la stessa espressione " i bambini di oggi saranno gli adulti di domani", usata anche all'interno del nostro programma nella parte intitolata "Montelupo Civitas", nella sessione "Educazione civica".  E' stato veramente bello che entrambi la pensiamo nella stessa maniera e cioè che per ottenere risultati buoni e soddisfacenti dobbiamo partire dall'educazione stessa dei nostri figli.

Venendo al territorio, le similitudini tra le problematiche riscontrate dall'associazione e da Monteluponelcuore, sono ancora di più sostanziali ed evidenti; gli incidenti stradali non avvengono solo tra vetture, ma coinvolgono anche le persone appiedate:quanti casi di investimento sono stati registrati!  Ecco da dove viene fuori il titolo " Facciamo due passi? No! E perché?": vedendo le condizioni di viabilità del nostro territorio e non solo.

Parlando, nello specifico, di Montelupo, viene fuori di tutto e di più. Marciapiedi talmente stretti da non consentire il passaggio con passeggini o sedie a rotelle o addirittura inesistenti, su tratti di strada dove sarebbero veramente di vitale importanza, talvolta ostruiti dai raccoglitori adibiti alla raccolta differenziata; Attraversamenti pedonali mal segnalati o, anche questi, totalmente assenti, o che iniziano da una parte della strada con l'apposito "scivolo"e dall'altra finiscono con lo scalino del marciapiede; carreggiate diminuite per l'inserimento dei famosi "birilli" che in molti casi costringono le vetture a manovre assurde ed invece di rendere più sicura la percorrenza, aumentano la probabilità di incidenti; anche questi non adeguatamente segnalati; tratti di strada dissestata e mal curata, piena di buche e anche queste non evidenziate.

Naturalmente la situazione è sostanzialmente migliore mano a mano che ci avviciniamo al centro del paese; appena usciamo dalla cerchia dei "pochi metri"....le cose appaiono veramente vergognose. Per non parlare delle frazioni, da sempre dimenticate da tutti. Di queste abbiamo comunque già abbondantemente parlato e sono stati rilevati, anche da Monteluponelcuore, gli stessi problemi sulla sicurezza della viabilità. Segno evidente che siamo nel giusto e d'altra parte "Le frazioni al centro" è uno degli obbiettivi che vogliamo raggiungere.

Montelupo è veramente il classico esempio della mala gestione, dove si pensa più all'apparenza che alla vera sostanza delle cose, anche di quelle che mettono in serio pericolo la vita.

Ultima realtà evidenziata, quella della presenza sul territorio di molti locali dove i giovani si riuniscono. Proprio in prossimità di questi, molto spesso, le condizioni per chi volesse raggiungerli a piedi (per coloro che abitano nelle vicinanze), diventa pericolosa se non proibitiva. Solito problema: assenza di attraversamenti pedonali, che dovrebbero essere ben evidenziati e di marciapiedi.

Interessante, anche in questo caso, come la proposta di inserire un servizio "navetta", gestito magari dalle associazioni di volontariato della zona, che possa evitare o limitare l'utilizzo di un mezzo proprio per raggiungerli, con la collaborazione degli stessi gestori che verrebbero incentivati, nell'utilizzo di questo servizio, con sgravi fiscali, si affianchi alla stessa idea che abbiamo avuto per motivare quei locali che potrebbero, così,  fare a meno delle famose slot machine.

Tutte idee interessanti e progetti realizzabili, come si diceva all'inizio. Una relazione che, pur essendo finalizzata all'argomento "sicurezza stradale", ha dimostrato, una volta di più, come il nostro programma sia veramente vicino alle necessità del nostro territorio e di chi lo abita. Un motivo in più per credere veramente che #cambiareprospettiva si può, anzi, si deve".

Lista civica Monteluponelcuore

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