“Ha ragione la Camera di Commercio di Grosseto che, nell’inerzia e nell’incapacità della regione e dei suoi organi, ha deciso di promuovere da sola all'estero la Maremma. Come ha rimarcato anche il capogruppo in consiglio comunale Fabrizio Rossi, da tempo, oramai, andiamo assommando le brutte figure fatte dalla Toscana nell’attività di promozione turistica che pure dovrebbe essere una delle strategie economiche prioritarie dato il contributo importante che il turismo fornisce al nostro Pil. Eppure, il Presidente Rossi si premura di difendere un organismo quale l’APET, che riceve finanziamenti annuali da oltre 10 milioni di euro per non fare un bel nulla”.
Questo il pensiero della consigliera regionale Marina Staccioli del Gruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e componente della terza commissione “attività produttive” in Consiglio Regionale.
“Rossi lancia accuse di particolarismo e di promozione frammentata senza rendersi conto che a mancare sono proprio le politiche a respiro regionale e le iniziative degli organi che ad esse dovrebbero essere deputate” prosegue Staccioli. “Se è vero che il brand Toscana è affermato ed ampiamente riconoscibile in tutto il mondo, è altrettanto vero che l’APET non riesce a risolvere le problematiche poste sul tavolo da tutte le attività produttive. Invece, sarebbe opportuno avviare efficaci strategie di coordinamento ed un’adeguata integrazione relazionale tra le diverse organizzazioni (imprese, i diversi livelli istituzionali, ecc.) del nostro sistema produttivo: anche le istituzioni locali devono dialogare tra loro, costituendo sinergie, attivando specifiche linee di finanziamento, progetti ad hoc, collaborando alla costituzione di unità organizzative dedicate, in grado di favorire l’humus adatto allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali. Ma certo, non si può prescindere da una riforma dell’ente che consenta l’ingresso convinto di Unioncamere e dei privati”.
“Sono proprio gli stessi privati” sottolinea Staccioli “che, in assenza di una efficace strategia regionale, si sono fatti carico di promuovere il nostro territorio a manifestazioni importanti quali Vinitaly e la stessa BIT, che verrà ricordata per la memorabile figuraccia della campagna ‘Divina Toscana’. Per non parlare della Fiera dei sistemi ferroviari che si è tenuta in Turchia senza la presenza dell’APET: eppure in Toscana esiste una realtà, quale l’Ansaldo-Breda che è leader mondiale del settore”.
“La Regione ha chiuso le Apt provinciali senza tuttavia mettere in campo strutture e strumenti alternativi in grado di rilanciare il turismo” incalza Staccioli'.“Occorre un progetto strategico, che coinvolga pubblico e privato, creando un tavolo permanente con i rappresentanti degli operatori interessati, per costruire insieme una piattaforma legislativa, regolamentare, organizzativa, finanziaria che possa agire da innesco per un rilancio di lungo periodo del turismo in una terra come la nostra caratteristicamente vocata”.
Fonte: Gruppo Fratelli d’Italia/AN - Toscana Consiglio Regionale
