Si è conclusa la fase di approfondimento dell’integrazione al Pit (Piano di indirizzo territoriale) con valenza di Piano paesaggistico. In commissione Ambiente del Consiglio regionale presieduta da Gianfranco Venturi, dopo l’analisi degli elaborati di livello regionale che costituiscono l’architettura del Piano, i venti ambiti territoriali nei quali è stata suddivisa da nord a sud la Toscana, le schede dei beni paesaggistici soggetti a tutela ai sensi dell’articolo 136 del D. lgs 42/2004, nella seduta di oggi, giovedì 8 maggio, sono state affrontate le aree tutelate per legge ai sensi dell’articolo 142 del Codice del Paesaggio. Aree cioè soggette a vincoli introdotti dallo Stato e non imposti dalla Regione, ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Anna Marson precisando la funzione potenziale del Piano: momento di conoscenza del territorio regionale come volano di sviluppo economico e consenso sociale. Il lavoro operato dalla Regione è stato quello di una codifica puntuale del territorio per spiegare dove ha inizio il vincolo e arrivare ad uno snellimento delle procedure amministrative. Tema caro al presidente della commissione che, a conclusione dei lavori, ha infatti auspicato una semplificazione vera, laddove possibile priva di doppioni, presupposto per la certezza del diritto.
Secondo quanto stabilito all’art. 142 del Codice del Paesaggio (organizzato in lettere ad ognuna delle quali corrisponde un bene) le aree tutelate per legge comprendono i territori costieri; i territori contermini ai laghi; fiumi, torrenti e corsi d’acqua; le montagne per la parte eccedente i 1200 metri sopra il livello del mare; circhi glaciali; parchi e riserve nazionali e regionali; i territori coperti da foreste e da boschi; le zone gravate da usi civici; zone umide; zone di interesse archeologico.
I prossimi passaggi in commissione, per un invio al Consiglio regionale nel mese di giugno, prevedono sedute settimanali e confronto su sollecitazioni e considerazioni raccolte nel corso delle consultazioni già fatte. Su sollecitazione del portavoce dell’opposizione Stefania Fuscagni in accordo con il vicepresidente della commissione Andrea Agresti, il presidente Venturi si è impegnato a portare il Piano paesaggistico anche all’attenzione del Parlamento regionale degli studenti per una illustrazione sul carattere culturale e sul valore della conoscenza del territorio toscano.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
