Barnini, Mazzantini e Ancillotti rispondono ai Socialisti che stanno con Damasco: "Fino a due giorni prima erano qui a trattare l'accordo per un posto in giunta"

Brenda Barnini con a destra Jacopo Mazzantini e a sinistra Lorenzo Ancillotti (foto gonews.it)
Ieri l’annuncio dei Socialisti: “Dopo il non accordo col PD stiamo con Damasco Morelli”. Grazzini e Soriani hanno spiegato i motivi.
Ma il giorno dopo Brenda Barnini, candidato sindaco del partito democratico, e Jacopo Mazzantini, segretario comunale capolista del PD, insieme a Lorenzo Ancillotti, capolista per Questa è Empoli, rispondono per le rime al Psi, facendo emergere, dal loro punto di vista, come sono andate le cose.
Il messaggio che arriva dal comitato di via Ridolfi è chiaro e inizialmente si rivolge interamente a Renzo Grazzini e Andrea Soriani, rispettivamente segretario e coordinatore dei socialisti.
Insomma il candidato sindaco del PD, in questi giorni pizzicato da vari attacchi da parte della Lista di Damasco Morelli, in particolare da Nicola Nascosti, ma in precedenza anche Massimo Marconcini, ha risposto punto su punto.
Barnini non le manda a dire: “In questi mesi di campagna elettorale ci avete sempre visto parlare di merito delle proposte per il futuro della città perché pensiamo che questo sia ciò che veramente interessa agli empolesi. Oggi però vogliamo rispondere per le rime, qualche sassolino dalla scarpa. Partiamo proprio dai socialisti, gli ultimi in ordine temporale ad essersi schierati con la lista Morelli-Nascosti-Marconcini.
Dopo essersi presentati al PD dichiarando di voler costruire una lista a sostegno della mia candidatura, non sono poi riusciti ad ottenere né il simbolo del loro partito, né a raccogliere le 200 firme necessarie a presentarsi. Dopodiché hanno continuato ad esprimere la loro volontà di aiutarci in questa campagna e noi siamo stati ad ascoltarli. Il giochino si è rotto quando hanno chiesto esplicitamente posti in Giunta in caso di mia vittoria. La mia risposta non è piaciuta: non ho intenzione di mercanteggiare, mi sono candidata con l’intento di riportare la politica ad essere una cosa pulita e trasparente, in cui valgano i meriti, le competenze e la passione. E’ finito il tempo degli accordicchi da Prima Repubblica. Evidentemente hanno trovato sotto le insegne di Morelli-Nascosti-Marconcini un posto comodo dove rifugiarsi”.
Barnini risponde anche a Nicola Nascosti: “Mi accusa di voler usare l’elezione a Sindaco come trampolino di lancio. Caro Nicola, ti ringrazio per la stima ma mi preme far sapere agli empolesi che di queste opportunità di carrierismo ne ho già rifiutate tante, poiché, con la stessa convinzione che mi porta a scartare accordi di basso profilo, penso che niente abbia più valore di potersi mettere al servizio della nostra comunità. Questa è l’idea di politica che voglio mandare avanti che si basa sull’onestà, la trasparenza e l’ascolto diretto dei cittadini”.
Altro punto della critica di Nascosti a Barnini erano la presenza in lista di alcuni assessori attualmente in carica come Balducci, Caponi, Faraoni e Poggi: “Al Consigliere Regionale, eletto con liste bloccate, vorrei anche ricordare che gli assessori uscenti candidati in Consiglio Comunale si rimettono al giudizio dei cittadini che potranno scegliere con i voti di preferenza se dare un giudizio positivo o meno al loro operato. Niente di più trasparente e più coerente con il concetto di democrazia rappresentativa”.
Altra risposta sulla presenza dei big Democratici a Empoli per sostenere la campagna elettorale: “Boschi, Veltroni, Parrini e altri che verranno a sostenere il PD a Empoli? Vorrei ricordare a Nicola che noi siamo un partito con un progetto di cambiamento per l’Italia, l’Europa e per Empoli e siamo orgogliosi di poter lavorare in squadra, fianco a fianco, per raggiungere questo obiettivo. Da Roma, a Empoli, da qui all’Europa per noi le idee di base sono le stesse. Capisco che per chi un partito vero non ce l’ha sia difficile da capire questo. Aspettiamo che venga magari il Ministro Alfano oppure D’Alema a sostenere Damasco Morelli e che spieghi come questo si lega al cambiamento che dice di voler portare a Empoli. A forza di mettere insieme le contraddizioni si rischia di perdere la strada per tornare a casa.”
E a proposito della differenza tra avere un progetto di città e mettere insieme tutto e il contrario di tutto Barnini prende spunto da quanto accaduto stanotte all’ex Vitrum: “Oggi tutti corrono a piangere sul crollo e e gridano allo scandalo, ma quando esattamente un mese fa in consiglio comunale è stato adottato il piano di recupero per quell’area, solo il Partito Democratico ha sostenuto con voto favorevole il progetto. Tutti gli altri (centro destra, sinistra, Grillo) hanno votato contro o si sono astenuti. Questo vuol dire che se a governare saremo noi entro la fine del 2014 si aprirà il cantiere di ristrutturazione, altrimenti la città dovrà aspettare ancora anni prima di vedere risolto il problema e sarà invasa solo dai discorsi.”
Jacopo Mazzantini, segretario del PD di Empoli e candidato in Consiglio Comunale aggiunge: “ Sui socialisti solo una parola in più. Queste sono le elezioni del tutto e il contrario di tutto. Liste antitetiche per quanto riguarda la visione della società e della famiglia che si presentano insieme. Quando abbiamo incontrato il 2 maggio alle ore 13.30 i socialisti ci hanno ribadito che anche dopo aver visto il confronto organizzato da CNA e Confesercenti erano rimasti molto delusi da Damasco e convinti una volta di più da Brenda. Poi invece anche loro si sono convertiti sulla via di Damasco, ma la spiegazione l’ha già data Brenda. Questo mi convince una volta di più del nostro progetto. La scelta di non concedere poltrone è un punto fermo non solo della candidata Sindaco ma del Partito Democratico. Empoli nuova generazione, vuol dire anche questo: non solo nuova perché giovane ma perché tutto il PD , a partire dal Segretario Renzi, sta provando a rigenerare le politica con metodi nuovi. Tutto ciò che va fuori da questo binario non ci appartiene!”
Lorenzo Ancillotti, capolista della lista civica Questa è Empoli conclude: “ Da totale neofita della politica, tutto questo parlare di tatticismi e scambi di posti, è molto lontano e incomprensibile. Per far parte di questa squadra che sostiene Brenda non viene richiesta esperienza nelle dietrologie politiche o bacini di voti. Questo percorso si basa sulle competenze, non sulle preferenze. Individuare un problema e cercare di trovare una soluzione concreta per il bene della città è il nostro unico obiettivo. Questo giochino delle seggiole l’ho scoperto ora. Ormai le seggiole son rotte! Noi vogliamo ridonare un po’ di credibilità alla politica e per questo ci vuole merito e passione non le poltrone!”