"Oggi posso pronunciare: “io non ci sto”, di scalfariana memoria. Me lo posso permettere perché della mia coerenza politica ne ho fatto un cavallo di battaglia e non voglio che un qualunque consigliere regionale, facendo il verso a Matteo Renzi, mi dica “state sereni”.
Credevo che il candidato sindaco di Forza Italia fosse equipaggiato di una sana onestà intellettuale, ma così non pare quando dichiara che “FDI ha voluto presentarsi per conto proprio”.
Avrebbe fatto meglio ad illustrare, cronologicamente, quanto è intercorso tra me e Forza Italia.
Premetto che il suddetto “partito” ha più volte indetto riunioni preparatorie alla campagna elettorale dichiarando di voler aggregare le forze di centrodestra. Strano però che io non sia mai, e ripeto mai, stato invitato dagli organizzatori.
Se questa è aggregazione, lascio agli altri ogni valutazione.
Ad una riunione, alla quale mi sono presentato senza invito, mi veniva notificato la candidatura a sindaco di Bernardo Bonechi e che la lista, volente o nolente, sarebbe stata di Forza Italia ed io avrei potuto “accomodarmi” solo sotto quel simbolo.
Mi volevano fagocitare.
La denominazione “gli Altri” è figlia di un suggerimento, datomi peraltro dallo stesso Bernardo Bonechi e che, per onor di verità, ben volentieri riporto di seguito:
15/03/2014 12:22 - D. Sammartino - B. Bonechi
..... dammi qualche nome per la lista
Alleanza per Vinci
Insieme per Vinci
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15/03/2014 21:22 - B. Bonechi - D. Sammartino
"gli Altri"? marcando volutamente le differenze? che ti sembra?
Il solo problema della locale espressione di Forza Italia era, confortato dai loro consiglieri regionali che in altre realtà cittadine si sono presentati con la sinistra, di estromettermi da qualsiasi gioco politico perché la mia opposizione ha, a volte, fatto male anche a loro perché dimostratisi sempre incoerenti e inconcludenti, “senza spina dorsale” o “invertebrati politicamente” che dir si voglia".
Domenico Sammartino, candidato sindaco 'Gli Altri' - Vinci
