Con l’accordo in Prefettura del 6 dicembre, ci avevano fatto credere che la CTT avrebbe rinunciato ad adottare misure feroci e spietate, come quelle già messe in pratica unilateralmente nei due mesi precedenti, e che ci avrebbe restituito il maltolto.
Intanto, dalle buste paga dei mesi successivi non si riesce a capire che fine abbia fatto quella restituzione, tanto esse sono illeggibili e imbrogliate.
E dal 10 marzo l'allegra Compagnia Toscana Trasporti ha ripreso unilateralmente a infierire sul nostro salario e sulle nostre condizioni di lavoro, mentre la gara regionale per l’appalto del Trasporto Pubblico Locale promette “lacrime e sangue”, in termini di taglio delle corse in intere zone (fregandosene dei diritti degli utenti) e di nere prospettive per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali (con la condanna alla fame di decine di famiglie).
In questa situazione, dopo che i lavoratori hanno respinto il testo di un eventuale accordo tra Cgil, Cisl, Faisa, Ugl e CTT (non volendone nemmeno sapere del referendum pensato per far fare bella figura democratica alle sigle che ne erano le protagoniste), la Uil ha proclamato uno sciopero per l’8 maggio.
Sciopero, che viene a interrompere una tregua utile solo alla CTT e a chi è disponibile a dare il suo consenso a un accordo-capestro per i diritti, il salario, le condizioni di lavoro degli autoferrotranvieri, l’occupazione, la natura pubblica del trasporto.
Le ragioni dei lavoratori necessitano di essere rafforzate, affinché non venga toccata nessuna delle voci degli accordi integrativi, che siano economiche, o normative, o relative ai tempi di guida, o riguardino comunque l’organizzazione dei turni, la loro durata, la loro articolazione.
Dopo l’8 maggio, sarà anche necessario praticare forme di una sorta di “sciopero bianco”, il quale non fa perdere nemmeno un euro di salario, consistendo:
nella verifica serissima, prima di mettersi alla guida, che gli autobus siano in regola con tutte le norme sulla sicurezza;
nel rispetto scrupolosissimo, una volta alla guida, di tutte le regole del codice della strada.
Fonte: Cobas lavoro privato
