"Sono Tiziana Bitossi, ho 44 anni, impiegata amministrativa di una ditta del territorio; madre di 2 splendidi figli. Mi ritengo una persona semplice, schietta e sincera, a volte anche un po' troppo. Dire quello che penso, però, è una cosa più forte di me e c'è, sicuramente, a chi da noia, ma questo non mi crea il dubbio che sia un difetto. Quando parlo con una persona, amo guardarla dritta negli occhi e non mi fido, invece, di chi abbassa lo sguardo. Nella stessa maniera, voglio essere trattata: amo le parole chiare, dirette e senza troppi rigiri e mezzi termini; infatti ho imparato, con l'esperienza, a chiamare le cose con il loro nome ed è per questo che sono abituata a non prendere niente come "oro colato".
Credo di essere una grande incassatrice, ma anche una persona che lotta con tutte le sue forze per portare avanti i principi in cui crede e su cui basa la propria vita. E' per questo che ho accettato di candidarmi con Monteluponelcuore e più passa il tempo e più sono orgogliosa di portare il mio sostegno a Federico in questa sua/nostra avventura in quanto ritengo sia l'unica strada per togliere, finalmente, il monopolio dei partiti sulla gestione territoriale: un paese deve essere guidato dai suoi abitanti e non da una fazione politica. Abito a Camaioni da sempre e non ho mai riscontrato, in questi anni, un'interesse, serio, da parte delle amministrazioni comunali, al miglioramento delle condizioni di vita di questo piccolo paesino della periferia di Montelupo. I problemi sono sempre gli stessi, anzi, aumentano col passare del tempo.
Anni indietro, Camaioni era, forse, una delle zone industriali più importanti del comune, con le sue fabbriche di ceramica e terracotta, oltre naturalmente ad attività di altra natura: dal calzaturiero, alla pelletteria, all'abbigliamento, alla ristorazione. Mi ricordo i problemi che ci sono sempre stati nell'ospitare tutte le macchine dei lavoratori. Adesso è un paese completamente morto, da tutti i punti di vista. Forse, la colpa è dell'economia nazionale in genere, ma credo che, anche tanti piccoli particolari abbiamo contribuito a questa situazione. Monteluponelcuore ha una sezione del programma studiata appositamente per le piccole frazioni, assumendosi l'impegno, volta in volta, di valutare i problemi di ciascuna per trovarne le soluzioni. Io, personalmente, ho a cuore Montelupo ma anche Camaioni per questo ho individuato alcuni problemi che gravano,da sempre, su questo paese.
Problema numero 1- la completa assenza di segnale ADSL o Wi-Fi. Solo in alcuni punti, si riesce ad avere una sorta di Adsl, via antenna, da un'azienda privata. Si può capire, come ai nostri giorni, questo possa essere un grosso handicap sia per le aziende, ma anche per le civili abitazioni. Non solo: anche per quanto riguarda la linea telefonica per i cellulari, il segnale si riceve solo da due-tre compagnie e quando piove è una vera tragedia: ultimamente, perlomeno un paio di volte al mese ci sono problemi di linea che isolano completamente il paese.
Problema numero 2- Negli ultimi anni, la situazione di Camaioni, si è capovolta. Prima, c'erano veramente più fabbriche che case; adesso ci sono tanti capannoni vuoti e tante costruzioni abitative in più, quindi il numero degli abitanti è sostanzialmente aumentato. Quello che manca, adesso completamente, è proprio il minimo indispensabile. Non c'è un luogo dove poter andare a comperare, per esempio, il pane. Per farlo, siamo costretti a montare in macchina e a spostarci. Circa un'anno e mezzo fa, abbiamo usufruito di una sorta di "mercatino rionale"costituito da un banco di frutta e verdura e successivamente dall'aggiunta di un pescivendolo. Tutto è finito perché l'attuale amministrazione, chiedeva troppi soldi per il suolo pubblico, pretendendo addirittura l'anticipo di sei, sette mesi. Sono venuti tre, quattro mesi e poi si sono visti costretti a mollare.
Problema numero 3 - La totale assenza di marciapiedi comunali. O meglio, l'unico che esiste, è in prossimità dell'edificio che ospita l'Arco in cielo, lungo la statale, con una lunghezza di non più di 20mt e con un'altezza tale che non consente assolutamente il passaggio con passeggini o ancora peggio con sedie a rotelle. Quelli esistenti e transitabili, sono stati realizzati dai costruttori delle "nuove" abitazioni, ma molto spesso ci troviamo in condizione di dover camminare appena dentro la linea bianca della carreggiata, se non addirittura in mezzo alla strada quando si incontrano le auto parcheggiate. Si può immaginare la pericolosità dell'operazione, trattandosi di una strada statale ad alta concentrazione di traffico, soprattutto in determinate ore della giornata. A ragione di questo, potrebbe essere utilizzabile, come ulteriore parcheggio, lo spazio creato nel piazzale dell'ex Ristorante Tonio. Una parte è stata adibita a parcheggio, con una decina di posti auto, in una parte è stato collocato uno scivolo con altalena e un'area lasciata a verde, e una parte, a cui non si può accedere, se non a piedi, non si sa bene a cosa: esiste una struttura, tipo pergolato, naturalmente senza piante, con delle panchine sotto e poi....vuoto. Un'area in cui un bambino non può neanche giocare con una palla, in quanto in discesa e in prossimità della strada. Da notare che, a parte una mediocre staccionata di legno, che non delimita neanche pienamente tutta l'area, non esiste una recinzione adeguata alla pericolosità della vicinanza alla statale. Sicurezza per un bimbo equivalente a zero.
Problema numero 4 - Restando in tema spazio verde per i piccoli e non, esiste un'altra area adiacente alla struttura "Arco in cielo". Fatiscente è dir poco. Lo scivolo e il castello in legno, completamente lasciati andare. Ogni tanto, qualche bambino si ritrova con una piccola scheggia di legno conficcata nelle mani; sulle panchine è quasi impossibile sedersi per gli stessi motivi; spesso inagibile perché l'erba è sempre troppo alta. Va a finire che diventa meta per chi ha un cane, anche se non sarebbe regolare. Non esiste, per esempio, nessuna segnaletica in merito, come invece dovrebbe essere. Anche questa è area senza nessun tipo di recinzione, necessaria invece, perché vi si accede sia dalla statale che dalla via San Vito che la circonda quasi completamente.
Problema numero 5 - In tutto il paese esistono solo 2 attraversamenti pedonali e mal segnalati. Uno di questi addirittura arriva al famoso marciapiede comunale, dove sono stati realizzati un paio di scalini per salire e scendere: come, con un passeggino o per una persona con difficoltà motorie? In un tratto di circa 500 mt, due attraversamenti sono sicuramente pochi e parlando sempre di una strada ad alta densità di traffico, si devono vedere e vedere bene. Inoltre non è mai stato ideato un piano serio e funzionale per limitare la velocità con cui transitano i veicoli. Questo è un punto fondamentale per la sicurezza, visti anche i numeri di incidenti capitati, qualcuno dei quali mortale.
Problema numero 6 - L'illuminazione, decisamente deficitaria e vecchia, tanto che, in più occasioni e soprattutto nei mesi invernali, quando piove parecchio, tratti di strada restano completamente al buio
Problema numero 7 - Revisione e manutenzione del sistema fognario. Anche quest'anno si sono ripetuti episodi in cui le fogne non hanno adeguatamente ricevuto l'acqua piovana e quindi hanno causato allagamenti di abitazioni e strade.
Pulizia e manutenzione del fosso esistente in prossimità dell'ex albergo Tonio. E' un rio che scendendo dalla collina, passa sotto la statale e sfocia nel fiume Arno. Con gli anni e con la mancanza di un'adeguata pulizia, questo fosso si sta riempiendo, tanto è vero che, un tempo, dal tunnel sotto la statale, si poteva passare a piedi in posizione eretta. Adesso il passaggio è quasi completamente ostruito dai sedimenti.In merito al problema Arno, le sue sponde non vengono da anni nè ripulite, nè controllate. Non esiste neanche più il passaggio che collegava l'inizio e la fine del paese, lungo le rive, sia per la troppa vegetazione esistente, sia per il crollo del ponticino che attraversava il secondo fosso esistente all'altezza, circa, dell'ex ristorante Tonio.
Problema numero 8 - Anni fa è stato creato un piccolo campo da calcetto, lungo l'Arno all'altezza dell'accesso dalla zona chiamata "Piazza". Un luogo dove far tirare due pedate al pallone a grandi e piccini, con tanto di porte e recinzione adeguata. Il problema è che, a parte l'erba che viene puntualmente tagliata soltanto da volontari del posto, viene usato, anche questo, come luogo dove lasciare sciolti i cani per fare i propri bisogni.. Sinceramente, questo è un problema che dovrebbe essere tramite il buon senso delle persone. E' vero però che anche qui manca totalmente una cartellonistica adeguata, che consenta anche di far la voce grossa con chi trasgredisce continuamente.
Insomma, i problemi, anche in una frazione come Camaioni, sono tanti e vanno affrontati in maniera strutturale, con continuo dialogo con i cittadini che ci abitano. Per questo ho scelto, ho scelto chi vuole rimettere #LeFrazionialCentro, invece di chi le frazioni le ha completamente dimenticate, ho scelto Monteluponelcuore".
Lista civica Monteluponelcuore
