
Da sinistra, Paolo Porta (Sinistra in Comune per Vinci), Anna Dimaggio, candidata sindaco Sinistra in Comune per Vinci e Amalia Chiovara
Il vero ascolto, la chiave per trovare la partecipazione dei cittadini e risvegliare dal torpore una società che cerca dalla politica la soluzione ai problemi. Con queste parole Anna Dimaggio, candidata sindaco per ‘Sinistra in Comune per Vinci’, introduce la conferenza stampa di presentazione della squadra che punta al colpo grosso alle amministrative del 25 maggio. Dimaggio non si nasconde, la sua non è una lista di rappresentanza, è formata da persone che hanno avuto esperienza come assessore in Comune a Vinci e hanno tessera di partito. Una lista che, come si evince dal titolo, è chiaramente a sinistra, e probabilmente intercetterà quell’elettorato del PD deluso dalle scelte che stanno arrivando a livello nazionale, oltre che da coloro che non si riconoscono nelle scelte promosse da questa amministrazione. Il riferimento in particolare è a Sel e Rifondazione Comunista. Idee semplici ma efficaci per ravvivare i numeri del turismo e puntare sulla ricorrenza del 2019 di Leonardo. Una organizzazione che secondo Dimaggio è già annaspata: “Possiamo recuperare terreno, promuovendo al massimo le nostre ricchezze”. Come attrarre e intercettare nuovo pubblico? Si pensa di dar vita a una scuola internazionale di teatro di figura, oltre che portare l’indirizzo agrario a Vinci, sulla base della ricchezza come l’olio, il cui sapere e coltivazione deve essere insegnato con tutte le peculiarità che lo contraddistingue. Non una scelta di cuore, ma una passione ben predisposta quella Dimaggio che ha una sola tessera: quella dell’Anpi. Una lista che punta sul lavoro, scuola, sanità, turismo e l’assistenza alle fasce più deboli e che, a prescindere dal risultato che emergerà dalle urne, il 26 maggio “sarà subito a lavoro, o meglio a proseguire quanto iniziato”. Per far conoscere la squadra di governo e autofinanzarsi (la lista infatti vive di contributi che arrivano dagli stessi iscritti) appuntamento al circolo Arci di Petroio il 16 maggio con ospiti come artisti e musicisti, dove pare vi sarà una grande sorpresa.
“Sinistra in comune per Vinci”
Anna Dimaggio - Candidata Sindaco
Giacomelli Sandra 46 anni – Impiegata
Chiovaro Amalia 29 anni - Studentessa
Bertelli Cecilia 47 anni - Biologa
Frediani Tania 46 anni – Impiegata (già Assessore giunta Faenzi)
Iacopini Nicola 25 anni – Disoccupato
Jessica Rosco 20 anni - Studentessa
Pappalardo Nunziatina 27 anni - Studentessa
Alfaroli Mila 59 anni - Artigiana (già Assessore giunta Parrini)
Gherardini Lucia 48 anni - Disoccupata
Baldi Roberto 72 anni - Pensionato (già Assessore giunta Faenzi)
Bianconi Dimitri 39 anni – Dipendente Publiambiente
Marcocci Giovanni detto Nino 74 anni - Commerciante
Rossetti David 47 anni - Operaio
Porta Paolo 44 anni - Infermiere 118
Foghi Claudio 61 anni - Pensionato
Morelli Leonardo 70 anni - Pensionato
IL PROGRAMMA IN PILLOLE
Unire i comuni, per una buona pratica politica e amministrativa. I bisogni crescenti e le scarse risorse finanziarie, per colpa dei governi o per causa della crisi economica, impongono economie di scala più ampia, per ottimizzare la gestione dei servizi e renderli più efficaci. Ma questa semplificazione delle istituzioni non deve restringere gli spazi di democrazia, anzi deve essere l'occasione per implementare la partecipazione dei cittadini alle decisioni e per inoculare i primi germi della democrazia partecipativa. Per questo noi pensiamo sia a istanze locali come le consulte valorizzando il protagonismo sociale che vanta l'associazionismo nei nostri territori, sia ad istituti come il referendum locale ed il bilancio partecipativa, dove quote di bilancio sono a disposizione della deliberazione della cittadinanza. Negli ultimi anni a Vinci sono stati fatti una serie di grandi investimenti che hanno riqualificato il tessuto urbano, su tutti il rifacimento del viale Togliatti, ed anche l'offerta culturale a servizio del settore turistico, gli interventi sul museo leonardiano e sulla casa natale. Questa concentrazione degli investimenti ha in qualche modo distratto le risorse per il resto del territorio. Oggi è arrivato il momento di una grande e diffusa opera di manutenzione del territorio, degli edifici pubblici e degli spazi pubblici, a beneficio di tutto il comune, non tralasciando le frazioni più piccole, a partire dalle scuole, dai giardini pubblici, della viabilità, anche quella in collina e sentieristica. Una serie diffusa di opere di riqualificazione di cui il cittadino può immediatamente goderne i frutti. Istituiremo un numero verde dedicato. Le finanze del Comune di Vinci (oltre 19 milioni di debito) non permettono di fare facili promesse sull'abbattimento della pressione fiscale. E chi lo fa o è un irresponsabile, o mente perché sa che non potrà mantenerle. Però è fattibile una operazione di equità sul fronte delle imposte e tariffe comunali. In osservanza al dettato costituzionale, riteniamo si possa ancora agire nei rivoli delle talvolta pessime leggi nazionali, per modulare l'imposizione fiscale agevolando ulteriormente le fasce di reddito più basse ed i soggetti sociali svantaggiati. Noi siamo quelli che hanno vinto il referendum per l'acqua pubblica e perciò riteniamo che i servizi essenziali ai cittadini debbano rimane di gestione pubblica.Perseguiremo con tenacia questi obiettivi denunciando all'opinione pubblica quelle norme sovraordinate che imporranno invece tassazioni inique o privatizzazioni dei servizi. Il Comune si è dotato,di recente, di un regolamento urbanistico, capace di coniugare la tutela del territorio attraverso la valorizzazione delle emergenze storiche ed ambientali, la limitazione del consumo del territorio e la riqualificazione e del tessuto urbano. Questo ci lascia in consegna delle opportunità interessanti su cui vogliamo puntare. Innanzitutto vogliamo dare concretezza, all'interno dei progetti di riqualificazione urbana, alle quote di abitazione da destinare ad edilizia sociale e convenzionata, strumento oggi fondamentale per dare risposte concrete al bisogno di abitazione delle nuove famiglie che non possono accedere al mercato libero, per i prezzi ancora. E poi vogliamo che diventi una priorità, attraverso un concorso di progettazione, la realizzazione del Quartiere Ecologico a Sovigliana. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo insediamento residenziale innovativo, da destinare ad edilizia sociale, realizzato con edifici a bassa densità abitativa e a basso consumo energetico, integrati nel “verde” e costruiti seguendo i principi dell’architettura sostenibile.Vogliamo semplificare le procedure edilizie armonizzandole con quelle degli altri comuni dell'Empolese Valdelsa, nell'ottica di favorire le opere che mirano al riutilizzo del patrimonio edilizio esistente e perciò renderemo gratuite da imposte comunali le opere di manutenzione ed il deposito degli Attestati di prestazione energetica, come avviene nella maggior parte dei comuni. Cultura e turismo possono diventare economia reale. Vinci è ormai una città conosciuta in tutto il mondo. Oggi occorre fare un salto di qualità nella organizzazione dell'offerta culturale e turistica. Proponiamo di costruire un marchio (“brand”) della Città di Leonardo, proponendo un sistema organizzato che unisca la ricchezza del Museo, della Biblioteca Leonardiana e della Casa Natale di Anchiano, a cui dare un nuovo strumento di gestione. Uno strumento al servizio di un progetto che semplifichi e arricchisca la promozione delle attività, le politiche del personale e la ricerca di finanziamenti, non solo europei.
Riteniamo prioritaria la realizzazione del “Giardino di Leonardo” a Vinci capoluogo, un villaggio della creatività legato alla figura di Leonardo: un centro di arte, natura e scienza costruito dentro il paesaggio, dove ospitare artisti e ricercatori, dove produrre un dialogo tra discipline e forme di Ed inoltre vorremmo valorizzare il nuovo teatro di Vinci attivandoci con la Regione Toscana e con i fondi europei, per la fondazione di una scuola internazionale di teatro di figura, inesistente in Italia, dove maestri, registi, scrittori, tecnici dello spettacolo e del audiovisivo, costumisti, scenografi, attori, danzatori, musicisti, fotografi, possano formarsi. Contesto, questo, in cui la figura del Genio può produrre industria culturale con i suoi giovani, per Vinci e per il resto del mondo.L'attenzione di questo comune per l'istruzione è sempre stata apprezzabile. Eppure le criticità non mancano anche in questo settore. La vicenda del trasporto pubblico scolastico, che ha tenuto in apprensione le famiglie dei nostri bambini, è paradigmatico dell'efficienza di un servizio privatizzato. Noi crediamo che investire sull’educazione, sulla formazione e sulla conoscenza è investire in democrazia. La scuola, dall'infanzia all'obbligo, continuerà ad essere una nostra priorità. I tagli alla scuola statale pubblica hanno messo a serio rischio i tempi scuola lunghi, proprio oggi che invece c'è molta richiesta da parte delle famiglie, dove entrambi i genitori lavorano. Dovrà essere compito del Comune continuare a garantire tale servizio. Riteniamo inoltre di dove ampliare gli spazi di studio ad uso degli studenti universitari, mettendo a disposizione nelle ore serali fino alla mezzanotte le aule del doposcuola di villa Reghini a Rispettare le esigenze della terra e dell'agricoltura, che fa impresa per il proprio bene e per quello della comunità. Il Montalbano è un territorio tradizionalmente vocato alla olivicoltura e La loro opera è essenziale per la conservazione della qualità ambientale ed idrogeologica del territorio, anche a valle del Montalbano.Le nostre aziende stanno confrontandosi con una realtà produttiva e commerciale fortemente competitiva. Bisogna rafforzare gli strumenti che mettono in rete le aziende per una offerta condivida delle produzioni tipiche, per favorirle nell'acceso a nuove tecnologie che migliorino la qualità e sicurezza del lavoro e riducano i costi di produzione.Aiutare la nascita di cooperativa di giovani agricoltori a cui affidare la coltivazione di terreni incolti e Promuovere la “filiera corta” a partire dall'utilizzo di prodotti locali nelle scuole. Creare gli orti didattici come strumento educativo, sia a livello scolastico che dell’età adulta. Insegnare cosa significa il cibo ed il suo valore consente di riconoscere il valore del cibo, il valore del lavoro agricolo e di trasmettere elementi di educazione alla salute. Le case del popolo sono un patrimonio prezioso, diffuso capillarmente nel tessuto urbano, un presidio della socialità che merita ancora sostegno e riconoscimento, oltre a un’attenzione specifica per la definizione degli oneri tributari. Saremo al fianco dei volontari e di tutte le forme di associazionismo: centri giovani, parrocchie, assistenza per anziani e diversamente abili, centri anti-violenza, tutte le attività dell’età libera, gruppi sportivi, commercio equo e solidale, Gruppi di Acquisto Solidale, riuso e scambio. Il nostro territorio è denso di iniziative che alla politica chiedono prima di tutto di non essere intralciate; noi consideriamo queste risorse come integrative (non sostitutive) del servizio pubblico e proveremo ad alimentarne l’energia garantendo regole condivise, qualità e semplificazione