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Mazzantini (M5S): "Per la ex Gozzini occorre la bonifica dell’area per contaminazione da amianto. Era giusto ristrutturare il Comune o intervenire nella vecchia fabbrica?"

L'area dell'ex Gozzini a Santa Croce sull'Arno

Luca Mazzantini Candidato Sindaco per il Movimento 5 Stelle di Santa Croce sull'Arno interviene sul caso dell'amianto nell 'EX Gozzini:

Gli esiti degli accertamenti eseguiti nell’area EX Gozzini, dall’Agenzia Regionale per la protezione Ambientale della Toscana il 19 marzo scorso e trasmessi al Sindaco di Santa Croce sull’Arno, il 10/04/2014, sanciscono di fatto l’incompetenza, in questa grave vicenda, della Giunta comunale ed in particolare dell’assessore all’Ambiente, nonché candidato sindaco del centro sinistra alle prossime amministrative, Giulia Deidda. La notizia Ufficiosa è che a giorni anche la ASL 11, ratificherà il suo rapporto, prevedendo la bonifica urgente dell’area per il pericolo di contaminazione amianto, avallando di fatto quello che da mesi noi con le nostre istanze abbiamo denunciato.

Il rapporto effettuato dall’ARPAT evidenzia purtroppo, che le analisi di laboratorio effettuate sul terreno rilevano la presenza di fibre di amianto “crisotilo”, il più comune tra questi tipi di minerali ma uno dei più letali, conosciuto tristemente perché usato nella nota fabbrica Eternit di casale Monferrato. Questo tipo di fibre di amianto sono oramai bandite dall’organizzazione mondiale della sanità in quanto riconosciute, come causa di una vasta tipologia di tumori come il cancro polmonare, il cancro della laringe, e per il mesotelioma pleurico.  In Italia infatti, la produzione di materiali contenenti fibre di amianto, è stata vietata dal 1992.

L’accertamento della presenza di fibre a suolo attesta, senza alcun dubbio, la gravità della situazione, in quanto è ovvio che dette fibre, provengono dalle coperture (mq.12.000 circa) dei capannoni soprastanti, ed è presumibile pensare che queste fibre portate dai venti, si siano depositate, soprattutto nei polmoni degli  abitanti di quella zona, che quell’aria l’hanno respirata e la respirano quotidianamente. E’ passato un anno dalla circostanziata denuncia del M5S di Santa Croce sull’Arno, che evidenziava il grave rischio di contaminazione da amianto nell’area chiedendo un intervento urgente.

Il nostro sindaco, a mezzo stampa il 24 maggio 2013 dichiarava “ I commissari……non sono in condizioni di adempiere alle prescrizioni impartite ….. e l’eventuale esecuzione d’ufficio da parte dell’amministrazione risulterebbe complessa (…) e talmente onerosa da risultare sostanzialmente irrealizzabile“. 

A tutta risposta il M5S di Santa Croce sull’Arno il 7 luglio 2013 gli fece presente che  era proprio in virtù di questa dichiarazione e ammissione dello stato di fatto,  chel’amministrazione era tenuta per leggeal fine di garantire la salute pubblica, ad agire celermente in applicazione di quanto disposto dall’ art.250 dlgs 152/2006 s.m.i., nella fattispecie la normativa impongone, che in caso di sito contaminato, la procedura di bonifica, nell’impossibilità di ascriverla al responsabile od alla proprietà debba essere eseguita dal Comune o se questo non la esegua, dalla Regione, rivalendosi dopo sulla proprietà immobiliare ai sensi dell’art.253 dello stesso dlgs.

Purtroppo il periodo elettorale ha spostato l’ago della bilancia come spesso accade, non sulle esigenze dei cittadini, ma sulle esigenze delle poltrone da parte di questa classe politica, e la faccenda Ex Gozzini è diventata uno spot elettorale da usare, nella fase delle primarie del PD.

Infatti il Sindaco Osvaldo Ciaponi, sentendosi attaccato da un suo stesso consigliere, correva ai ripari ed in data 27/02/2014 scriveva una lettera aperta, per informare la cittadinanza sulla annosa questione ed al fine di evitare “inutili allarmismi”. Nella stessa missiva si apprendeva che il T.A.R. Toscana con sentenza n.118/2014 del 20.01.2014 accoglieva il ricorso inoltrato dai commissari liquidatori della Primavera 90 – società Cooperativa, contro l’ordinanza emessa dallo stesso Sindaco per la rimozione delle coperture in Eternit.  Il Sindaco però non esponeva le motivazioni del diniego da parte del TAR. Allora udite: di fatto al  procedimento è stato allegato,   da questa amministrazione,un verbale dell’ASL datato Agosto 2011, e mancante incredibilmente dell’accertamento di ciò che si veniva a denunciare, cioè non menzionava neppure la parola amianto. Il giudice ha infine concluso la sentenza indicando all’amministrazione come la legge impone di agire in questi casi, vale a dire esattamente come noi del M5S avevamo detto 6 mesi prima: intervento diretto del comune e successiva rivalsa sulla proprietà immobiliare.

Se saremo scelti per governare questo comune, nei primi trenta giorni dall’insediamento, faremo un’analisi dettagliata della situazione ed acquisiremo i preventivi dei costi occorrenti, quantomeno per eseguire le opere più urgenti di messa in sicurezza.  Inoltre nel nostro Programma proponiamo l’istituzione  del catasto comunale delle coperture in eternit, al fine di monitorare e controllare le moltissime situazioni analoghe presenti su tutto il territorio comunale. Se i cittadini ce ne daranno la possibilità, sulla vicenda valuteremo anche l'esistenza di eventuali  gravi mancanze di questa o delle passate amministrazioni e, se del caso, denunceremo i fatti alla procura della repubblica.

Alla luce di quanto sopra, vorremmo sapere pubblicamente dal Sindaco uscente e dall’assessore all’ambiente, nonché candidato Sindaco Giulia Deidda, se fosse stato meglio ristrutturare il piano terra del comune, spendendo oltre 600 mila euro, oppure destinare 1/10 di quelle risorse per la rimozione di almeno una parte di quelle maledette coperture in eternit, a tutela della salute pubblica. Come del resto ha indicato anche il giudice del TAR nella sentenza sopra citata !!!

Fonte: MoVimento 5 Stelle Santa Croce sull'Arno

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