Stragi, terrorismo e criminalità organizzata; stamani nelle sale dell'Archivio di Stato si è parlato di questi temi purtroppo sempre all'ordine del giorno, presente il ministro dei beni culturali e del turismo, nel corso del convegno Carte a rischio: sulle tracce di una memoria sommersa, organizzato intorno al tema degli archivi che contengono materiali riguardanti tali avvenimenti e per presentare in anteprima la pubblicazione online della documentazione prodotta dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2.
L'attività terroristica e la criminalità organizzata costituiscono un attentato gravissimo alla democrazia e alla credibilità delle istituzioni; e si rafforzano proprio quando quella credibilità sembra vacillare, ha sostenuto nel suo intervento l'assessore regionale alla cultura. La possibilità di rendere accessibili e consultabili le carte relative ai momenti più bui della storia del nostro paese è certamente un fatto di civiltà. Accanto a questo ne va però garantita la valorizzazione attraverso momenti di confronto; e attraverso l' invito e il sostegno agli studiosi affinché aiutino a ricostruire su questi fatti una storia e una memoria credibile ancor prima che condivisa.
Proprio a partire dai temi più delicati e difficili, ha concluso il suo ragionamento l'assessore, va recuperato il valore del dibattito e della discussione a un livello tale da coinvolgere il mondo accademico, le istituzioni e la cittadinanza in una profonda rielaborazione su quanto accaduto. La Regione già nel 1993, in seguito alla strage dei Georgofili, si è attivata per istituire un centro di documentazione capace di favorire la raccolta e la diffusione dei documenti relativi.
Più di recente il presidente del consiglio ha segnato con una direttiva la volontà del governo di declassificare i documenti sulle stragi. Un segnale importante, cui dovranno seguire gli atti dovuti per renderlo effettivo. E la Toscana da parte sua si adopererà affinché nelle stragi cui si riferisce la direttiva venga ricompresi anche la strage dei Georgofili, al momento esclusa.
Franceschini, gli archivi vanno sostenuti
Oggi convegno a Firenze sulle fonti documentarie del terrorismo
Il settore degli archivi di Stato "è il più importante, perché conserva la memoria di un Paese", e "il più bistrattato" per scarsità di risorse, ma questo "è un vero errore che va corretto".
Lo ha detto Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali e il Turismo, intervenendo al convegno 'Carte a rischio' presso l'Archivio di Stato di Firenze, dedicato alle fonti documentarie toscane sul terrorismo e la criminalità organizzata.
"E' difficile - ha affermato Franceschini - in un momento di spending review sostenere, rispetto ad altre emergenze, che la cultura non si può tagliare, anche se ci siamo riusciti col governo Letta e col governo Renzi. E' difficile comprendere il valore del settore archivi perché non produce reddito e quindi viene visto come non prioritario, ma è un errore vero che va corretto, oltre ad assicurare la trasparenza assicura la conservazione della memoria del nostro Paese".
Secondo il ministro inoltre "c'è un problema di spazi, e un paradosso per cui spendiamo 22 mln euro all'anno per affittare immobili mentre ci sono spazi pubblici dismessi come le caserme che potrebbero essere utilizzati".
50 giovani negli archivi.
Problema età media elevata, senza turnover rischio chiusure
Presto 50 giovani saranno chiamati a lavorare presso gli archivi di Stato: lo ha annunciato Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali e il Turismo, intervenendo al convegno 'Carte a rischio' presso l'Archivio di Stato di Firenze.
"C'è un problema drammatico - ha spiegato - quello del personale, che ha grande competenza ma l'età media è intorno a 60 anni: nel giro di qualche anno ci saranno archivi che senza turnover resteranno senza personale e dovranno essere chiusi". Franceschini ha quindi anticipato una misura per far fronte al problema: "Sto studiando e spero in pochi giorni di poter confermare questa cosa: nell'ambito del decreto chiamato 'millegiovani', con un finanziamento già disponibile nel 2014 che rischiava di essere distribuito a pioggia per giovani tirocinanti, ho pensato di destinarlo principalmente al settore archivi, con 50 giovani archivisti selezionati con criteri di trasparenza e professionalità per supportare gli archivi e fare esperienza. La digitalizzazione è giusto che la facciano le energie più giovani".
Stragi: la declassificazione è una scelta importante
Segnale doveroso di trasparenza, andrà comunque completato
"La scelta del presidente del Consiglio di declassificare gli atti relativi alle stragi e al terrorismo credo sia molto importante". Lo ha detto Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali e il Turismo, intervenendo al convegno 'Carte a rischio' presso l'Archivio di Stato di Firenze, nel corso del quale sarà presentata la pubblicazione online degli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia P2. Per Franceschini la declassificazione annunciata dal premier Matteo Renzi è "un segnale doveroso di trasparenza, per la ricerca della verità, che doveva essere fatto anche prima, e che dovrà essere comunque completato. Mi auguro che i tempi per rendere fruibili e accessibili a tutti i documenti siano ragionevoli; la digitalizzazione degli atti della commissione P2 è stato un atto importante ma ha richiesto molto tempo".
Cultura e turismo per aggancio della ripresa
"Dobbiamo investire su cultura e turismo come scelta strategica, se vogliamo agganciare la crescita economica". Lo ha detto Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali e il Turismo, intervenendo al convegno 'Carte a rischio' presso l'Archivio di Stato di Firenze.
