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Damasco Morelli: "Ridurre le tasse comunali, razionalizzare le spese energetiche e lotta all'evasione. Da quattro aree commerciali a un sistema integrato"

Damasco Morelli e Mario Mancini (foto gonews.it)

Le proposte di Damasco Morelli su Economia e Lavoro

La nuova Amministrazione Comunale di Empoli ha di fronte a sé il compito principale di disegnare un nuovo scenario in grado di agevolare la vita delle nostre imprese e favorire la nascita di nuove. Perché ciò accada occorre che il nostro territorio sia maggiormente attrattivo e questo compito spetta in buona parte alla politica locale.

Il primo problema da affrontare è quello delle tasse comunali che gravano sulle imprese, eccessive e assolutamente da abbassare. Ciò si può ottenere facendo costare meno la macchina comunale e affrontando il problema della Tari (tassa sui rifiuti). Vi sono senz’altro margini importanti per ridurre il costo della macchina comunale, riordinando gli uffici e permeandoli di tecnologia informatica.

I punti sui quali agire sono la riduzione del numero dei dirigenti, il risparmio sugli affitti, la razionalizzazione delle spese energetiche in particolare per la pubblica illuminazione e la lotta all’evasione fiscale, sia quella riguardante le entrate comunali, il cui beneficio si rinnova ogni anno, sia quello legato alle tasse statali, il cui beneficio è una tantum.

Questa è una partita di almeno due milioni di Euro, che può permettere l’abbassamento delle aliquote comunali; vogliamo qui solo accennare che i risparmi, per ciascun comune dell’area dell’empolese Valdelsa, sarebbero di un ordine di grandezza superiore se combinati con il processo di costruzione del comune unico.

Soprattutto però occorre correre velocemente ai ripari per giungere alla riduzione della Tassa sui rifiuti, che in particolare per le attività produttive, ha raggiunto livelli difficilmente sopportabili, poiché intorno a noi vi sono comuni, Pisa e Firenze su tutti, che hanno scelto forme di raccolta differenziata diverse dal porta a porta, riducendo i costi e rendendo così più competitivi i loro territori.

L’altra grande questione da affrontare è quella di creare un clima favorevole verso le aziende: un’Amministrazione amica di chiunque voglia investire, in grado di dare risposte trasparenti e in tempi rapidi e certi.

Occorre pensare a strumenti urbanistici meno rigidi: è inconcepibile avere difficoltà ad aprire una banca in una zona industriale perché non è prevista un’area direzionale, oppure impedire a un’impresa di modificare, in modo ragionevole, le percentuali fra produzione e parte espositiva e commerciale.

Serve dunque un’Amministrazione autorevole sia verso le imprese che verso i cittadini, capace di applicare i principi dell’ecologia in modo da non ostacolare chi vuol intraprendere e di garantire il rispetto dell’Ambiente e della salute.

Infine il grande tema dei servizi e delle infrastrutture necessarie per rendere attrattive le nostre aree industriali. Noi vogliamo partire da una considerazione precisa: il nostro territorio ha dei settori in cui esprime al meglio le sue capacità di intraprendere e di lavorare, vedi ceramica, vetro e moda senza dimenticare l’agroalimentare.

Questi settori hanno dato vita anche ad altri intimamente connessi, pensiamo alla meccanica e alla chimica, nati per fornire gli strumenti e gli ingredienti della produzioni di eccellenza locali e poi impostisi sul mercato mondiale. Probabilmente lo stesso processo dovremmo favorirlo per i servizi avanzati, Hi Tech, informatica, ricerca avanzata, e nanotecnologie, in modo da far nascere nuove attività anche in questi settori a servizio delle nostre eccellenze, compreso turismo e agricoltura.

Un ruolo di studio e promozione in questo senso lo dovrebbe svolgere l’Asev: si tratta di far incontrare le piccole e medie aziende tipiche della nostra zona, con i nuovi strumenti della tecnologia avanzata.

Asev potrebbe diventare anche un facilitatore di supporto nella ricerca di capitali e nel management. Lo sviluppo di un polo tecnologico e di servizi innovativi come quello iniziato in via Piovola, con aziende leader nel loro settore, quali Cabel e Computer Gross, può affermarsi pienamente se questo processo arriverà a compimento. Da qui nasce la nostra proposta di creare una infrastruttura sia viaria che informatica di collegamento che unisca le quattro zone produttive e commerciali di Empoli: Terrafino, Carraia, Pontorme e Piovola.

Fonte: Ufficio Stampa

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