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Casa del Popolo, al vaglio una chiusura anticipata. Alla base problemi economici

La casa del popolo di Certaldo

Rischia di chiudersi anticipatamente la storia che dal 1954 va avanti per la casa del popolo di Certaldo in via Felice Cavallotti. La riorganizzazione finanziaria e i problemi di gestione accumulati negli anni, complice l’accensione di un mutuo per importanti lavori di ammodernamento e ristrutturazione, alla base di questo scenario. Una ipotesi che lascerebbe anche i circa 200 soci senza sede, considerato il fatto che per il futuro si pensava di dar vita alla nuova casa del popolo nella zona della piscina Fiammetta. Il futuro di quest’ area invece non è in bilico: demolizione totale del plesso, compresa la discoteca Ypsilon, e spazio a condomini e villette. Soluzione sancita nel piano regolatore del Comune di Certaldo e che non sarà assolutamente toccata. Nei giorni scorsi in paese ventilava la voce di un possibile interesse di un imprenditore interessato a rilevare quell’area per realizzare un albergo. A quel punto il Comune sarebbe dovuto intervenire, cambiando le carte, ma il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti, ha parlato di una “vera e propria bufala”. Quindi senza fondamento. Ma la sostanza non cambia, la situazione finanziaria sta mettendo a rischio concretamente la casa del popolo che, in breve tempo, potrebbe persino chiudere con i battenti tramite un pignoramento immobiliare.

La casa del popolo tra l’altro è in vendita, come hanno deciso i soci del circolo Arci, ma nessun compratore si è mai fatto avanti. I problemi economici cominciarono nel 1980, complici importanti interventi di manutenzione e di messa in sicurezza dell’edificio e che hanno portato alla necessità di accendere un mutuo. Le difficoltà di gestione, la crisi economica e le difficoltà di bilancio alla base di problemi che da anni animano la casa del popolo di Certaldo.Da questo quadro che emerse negli anni scorsi la decisione, seppure a malincuore, di mettere in vendita la casa del popolo. Adesso l’ostacolo più grande, salvare la stessa casa del popolo da una possibile chiusura.  Con la storia della casa del popolo che si accinge a chiudersi tornano alla mente le pergamene date a chi donava soldi per la realizzazione dell’edificio nel lontano 1954. Nei fine settimana erano in centinaia a darsi da fare, lasciando la famiglia e non pensare al riposo. Commercianti, muratori, operai, tutti insieme appassionatamente per dar vita a una storia che ha ospitato anche per anni la vita mondana della Valdelsa. Al primo nome Alambra all’attuale Ypsilon il circolo ha registrato decine di tutto esaurito, rimpinzando così le casse.Gli anni 90 furono dorati con l’arrivo di radio Deejay, nel 2010 25 anni di attività del certaldese Francesco Farfa festeggiati con oltre 900 persone. Adesso invece un nuovo momento di difficoltà, con molte incognite da superare.

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