Il ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha partecipato a un'iniziativa elettorale al cinema La Perla di Empoli.
L’incontro dal titolo “La svolta buona, Le riforme istituzionali” ha visto la presenza di tutti i candidati a sindaco del PD nell'Empolese Valdelsa: hanno preso la parola Brenda Barnini per Empoli e poi Alessio Falorni per Castelfiorentino.
Erano presenti anche il candidato alle elezioni europee Nicola Danti, il segretario regionale del PD Dario Parrini, la senatrice Laura Cantini, l'assessore regionale Vittorio Bugli, l'assessore del Comune di Firenze Sara Biagiotti, ma anche il candidato sindaco del PD a Peccioli Renzo Macelloni.
Online il video integrale dell'iniziativa con un'intervista al Ministro e poi gli interventi dal palco.
Prima dell'intervista di Alessandri Lippi al ministro Maria Elena Boschi, la presentazione degli undici candidati sindaci, l'intervento di Brenda Barnini e quello di Alessio Falorni.
Ecco alcune delle dichiarazioni che il ministro ha rilasciato.
"Il PD deve essere compatto e deve smettere di farsi male da solo". Lo ha detto il ministro per le riforme Maria Elena Boschi a una iniziativa elettorale del Pd: "Di fronte abbiamo da portare avanti misure importanti in tema di lavoro, gli 80 euro a chi guadagna meno di 1500 euro, il taglio Irap per favorire le imprese. Sono tutte misure importanti che vanno a favore dei cittadini e il Pd sta giocando un ruolo da vero protagonista. Credo che ci sia bisogno di rinunciare alla visibilità personale da parte di qualcuno e di andare verso i bisogni dei cittadini e perché no anche gli interessi dl Pd visto che siamo in campagna elettorale".
"Mi auguro che Forza Italia non si sfili dall'accordo sulle riforme costituzionali che abbiamo fatto - ha aggiunto -. Noi la proposta sulla riforma l'abbiamo presentata a tutti i partiti. A non starci sono la Lega Nord, il Movimento 5 Stelle e Sel. Mi auguro che Forza Italia resti, se uscirà dall'accordo dovrà spiegarlo ai cittadini. In ogni caso la maggioranza ha i numeri per continuare il processo delle riforme e quindi andremo avanti da soli, anche se è auspicabile che le riforme vengano portate avanti da più partiti possibile. Detto questo spero che Forza Italia non cambi idea e si vada avanti secondo gli accordi".
Se la riforma del Senato "slitta di una o due settimane, non è un dramma, perché finalmente avremo una riforma che aspettiamo da 30 anni". Così Maria Elena Boschi. "E' probabile che il voto in aula arrivi dopo il 25 maggio. Capita, a volte, nei lavori in commissione. Però stiamo lavorando a buon ritmo, in commissione si sta lavorando davvero a tempo pieno".
"Le riforme costituzionali, così come la legge elettorale, è bene che siano condivise anche oltre la maggioranza di governo. C'è un accordo con Forza Italia che tuttora è in campo, tuttora è valido, speriamo di avere il consenso più ampio possibile", ha poi aggiunto il ministro.
"I tempi della legge elettorale - ha poi detto Boschi - sono quelli che ci siamo dati, d'accordo con tutti gli altri partiti che sostengono legge elettorale e riforme costituzionali, subito dopo aver approvato al Senato la riforma costituzionale, torneremo sull'Italicum. Io mi auguro che nel mese di giugno si possa arrivare ad un voto in Senato".
"Trovo paradossale che le critiche alle misure degli ottanta euro che saranno in busta paga da maggio per tutti coloro che guadagnano meno di 1500 euro al mese vengano da persone che, come Piero Pelù o Beppe Grillo, guadagnano centinaia di migliaia di euro". Lo ha detto il ministro per le riforme costituzionali e rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi a Empoli dove sta partecipando a un incontro con i candidati sindaci del PD dell'Empolese Valdelsa.
"Sono attacchi del tutto infondati perché non corrispondono alla realtà. Renzi è stato un boyscout. Punto. E non c'e' niente di cui vergognarsi, anzi, e' un'esperienza molto positiva", ha detto riferendosi all'attacco al capo del governo dal palco del concerto del Primo maggio da parte della rockstar fiorentina. "Credo che le persone beneficiarie di questa misura del governo, non si siano lamentate per gli 80 euro in più - ha aggiunto - allora ci vuole un po' più di rispetto per quelle persone che, a fatica, svegliandosi alle 7 di mattina, lavorando in fabbrica o in ufficio o in una scuola, guadagnano meno di 1500 euro. Chi ne guadagna molti di più, forse non sa che cosa vuol dire 80 euro in più o in meno a fine mese".
"Le famiglie e la gente che guadagnano meno di 1500 euro al mese non si lamentano degli 80 euro in più al mese. Lo fanno coloro che non capiscono cosa possono rappresentare per chi non arriva in fondo al mese. E infatti a criticare sono stati Beppe Grillo, Piero Pelù e Silvio Berlusconi", ha poi detto Maria Elena Boschi.
"Ottanta euro al mese possono aiutare a pagare una bolletta o ad aiutare a mandare a scuola il proprio figlio. Queste cose chi guadagna centinaia di migliaia di euro non lo può capire. Noi abbiamo grande rispetto e stimiamo gli italiani e sappiamo che non si fanno comprare da 80 euro al mese".
