gonews.it

Il futuro della giunta provinciale nelle parole di Andrea Pieroni: "Accanimento ingiustificato, ma continueremo per senso di responsabilità"

Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa (foto gonews.it)

“C’è stato un accanimento ingiusticato, ma con senso di responsabilità verso i cittadini, rispetto per le istituzioni e volontà di limitare i disagi di un’incerta fase di transizione, continuerò a svolgere le mie funzioni senza percepire alcuna indennità e compatibilmente come il mio incarico professionale e come me farà la giunta provinciale”.

Così il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni nella conferenza stampa indetta per fare il punto sulla fase provvisoria stabilità dalla legge “Delrio” che consente agli amministratori provinciali, al termine nel mandato, di rimanere a titolo gratuito nel proprio ruolo per l'ordinaria amministrazione e per gli atti urgenti e indifferibili fino all'insediamento del nuovo presidente della provincia, e comunque non oltre il 31 dicembre 2014.

Per la Provincia di Pisa la legislatura terminerà l’11 giugno con lo scioglimento del consiglio provinciale. A partire da quella data la legge del 7 aprile 2014, n. 56, stabilisce che il presidente in carica, affiancato dalla propria giunta, assuma anche le funzioni del consiglio provinciale.

Entro il 30 settembre 2014 il presidente dovrà indire le elezioni dei consigli provinciali ed entro il 31 dicembre 2014 si procederà all'elezione del nuovo presidente della Provincia.

“Il nostro  senso di responsabilità verso i cittadini ci dice di continuare a svolgere il nostro ruolo – ha spiegato Pieroni -  al fine di limitare al minimo i disagi che saranno determinati da questa fase di transizione prevista da una normativa che al momento non abolisce le province, ma le trasforma in enti di secondo livello,con un presidente e un consiglio non più eletti dai cittadini. L’arrivo di un commissario avrebbe acuito i problemi, ma è indubbio che ci troveremo di fronte ad un lavoro difficile poiché tutti noi andando a svolgere a tempo pieno altre attività dal 12 giugno, non potremo più assicurare una presenza e un impegno pari all’attuale“.

Il presidente e la giunta provinciale sono, infatti, convinti che “nei prossimi mesi sarà necessario assicurare nei rapporti con i Comuni, in particolari quelli che vedranno cambiare gli amministratori locali, e la Regione, la necessaria continuità ed esperienza, al fine di gestire la complessa fase di trasformazione dell’assetto istituzionale della Provincia e delle sue funzioni”.

Restano alla Provincia le seguenti funzioni: strade, scuole, ambiente, pianificazione territoriale, trasporto pubblico locale e pari opportunità.

Pieroni ha poi aggiunto: “La scelta che abbiamo è chiaramente determinata del timore che per il nostro territorio l’eventuale rinuncia a ricoprire a titolo gratuito i nostri incarichi, per un periodo massimo di 6 mesi, potesse causare contraccolpi sul lavoro amministrativo fin qui svolto, consapevoli che un commissario non potrebbe far fronte all’enorme carico di responsabilità che un ente come la Provincia richiede”.

Il presidente ha infine ribadito le critiche all’impostazione della legge Delrio: “Siamo fuori tempo massimo, ma è ormai evidente a tutti che le Province non sono state abolite, ma soprattutto non sono stati raggiunti gli obiettivi di semplificazione e riduzione della spesa. Si pensi solo alla nascita delle nuove città metropolitane e persino alla possibilità per le Province di costituire delle nuove “zone omogenee” al proprio interno. Da segnalare con preoccupazione infine il sistema di voto previsto per l’elezione del nuovo presidente e del consiglio provinciale, congeniato per mettere al margine i territori meno popolosi, e che farà mancare la funzione di equilibrio amministrativo fino ad oggi svolta dalla Provincia”.

Fonte: Provincia di Pisa

Exit mobile version