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Sammartino (FDI): "Ho combattuto per 5 anni un malcostume che ha favorito gli 'amici degli amici'"

Domenico Sammartino

"Stasera va in scena l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Vinci. Si conclude un’avventura iniziata 5 anni fa, grazie a quegli elettori che con il loro voto mi hanno dato fiducia ed una grossa opportunità, per lo sviluppo democratico di questa comunità a cui ho dato, in varie vesti, circa la metà dei miei anni.
Un ringraziamento va anche a chi, non esprimendo una palese preferenza elettorale, ha saputo confortarmi durante il mandato e sostenuto le varie iniziative che ho assunto.
Nel corso della legislatura che “volge al desio”, nella mia funzione di consigliere di opposizione, prima come appartenente al Popolo della Libertà e successivamente quale aderente al movimento “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale”, ho partecipato a 49 sedute su 55 con una percentuale dell’89 % e ho prodotto 13 interrogazioni, 5 mozioni e 4 ordini del giorno. Credo, senza che sia ritenuto un vanto, che non è mai stata fatta una così concreta opposizione, tesa allo sviluppo democratico della città, ormai paralizzata da circa 70 anni di governo di sinistra. Tra le mozioni vi sono quelle relative alla richiesta di dimissioni del sindaco Dario Parrini, di un assessore che in aula aveva palesemente detto il falso e di una consigliera, socia di una impresa su cui sono in corso accertamenti da parte della Procura della Repubblica di Firenze per abusi edilizi.
Mentre in altre sedi il PD si ergeva a paladino della legalità e custode della morale, a Vinci la battaglia che portavo avanti era contro un malcostume imperante che favoriva “gli amici degli amici”.
La questione morale o l’opportunità politica di fare un passo indietro, non è stato argomento che abbia interessato il PD locale.
Con 2 ricorsi alla Corte dei Conti di Firenze ho fatto recuperare all’amministrazione comunale circa € 60.000,00 che “distrattamente”, alcuni funzionari dipendenti avevano omesso di far pagare come dovuto tributo per l’occupazione del suolo pubblico da parte di due case del popolo.
L’uscita dal Popolo della Libertà, così per come è avvenuta, è frutto di una riflessione che ho fatto sulla capacità d’opposizione che aveva quella forza politica.
Praticamente vicino allo zero.
Credo che la rinata Forza Italia, politicamente invertebrata, continuando nel solco lasciato dal Popolo della Libertà, farà da gruccia alle forze di sinistra che potranno continuare nella loro imperitura opera di demolizione delle regole di convivenza democratica.
Viva Vinci, quella di Leonardo".

Domenico Sammartino, Movimento “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale”

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