Il 12 maggio 2014 l’AISF-Onlus (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) celebra “LA GIORNATA MONDIALE DELLA FIBROMIALGIA” a Firenze presso la prestigiosa sede del Palazzo Panciatichi, via Cavour, 4 messo a disposizione dal Consiglio Regionale della Toscana.
La giornata è organizzata dalla Sezione AISF di Empoli.
Questo il programma:
Inizio ore 9.30 con il benvenuto e i saluti a tutti i partecipanti da parte di Anna Maria Tinacci , referente dei malati della sezione Aisf-Empoli.
Convegno:”La Fibromialgia e le istituzioni”
I relatori e gli argomenti trattati saranno:
Dott. Piercarlo Sarzi Puttini, Presidente dell’Associazione: “Sindrome Fibromialgica: una diagnosi difficile”.
Egidio Riva, vicepresidente dell’Associazione: “La Fibromialgia in Italia”
Dott.ssa Laura Bazzichi: “Le terapie farmacologiche per la sindrome fibromialgica”
Dott. Piero Bandini: “Le terapie non farmacologiche”
Dott. Stefano Giannoni: “La terapia complementare serve a qualcosa?”
Interverranno alcuni esponenti del Consiglio Regionale della Toscana
Con la partecipazione delle attrici Katia Beni e Anna Meacci che reciteranno alcune poesie.
Seguirà l'inaugurazione di una mostra collettiva “Il Dolore nell'Arte” che rimarrà aperta fino al 19 Maggio. Gli artisti che espongono le opere sono: Mirka Ballabeni, Erminia Comparetto, Giosuè Cino, Giacomo Tinacci, Chiara Consorti.
All’interno della mostra le artiste Veronica Mazzucchi e Chiara Russo presentano “Ferite – dialogo fra psiche e Soma”.
Seguirà un rinfresco per tutti i partecipanti all’evento.
Orario d’apertura della mostra da lunedì 12 a venerdì 19: ore, 8,00-19,00.
Cos’è la Fibromialgia
La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che colpisce approssimativamente 1.5 – 2 milioni di Italiani. Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). Questa condizione viene definita “sindrome” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti (un segno è ciò che il medico trova nella visita; un sintomo è ciò che il malato riferisce al dottore). La fibromialgia spesso confonde poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche.
Il termine fibrosite era una volta utilizzato per descrivere questa condizione. Il suffisso -ite significa infiammazione- un processo che può determinare dolore, calore, tumefazione e rigidità. I ricercatori hanno evidenziato che l’infiammazione non è una parte significativa di questa sindrome. Il nome fibromialgia o sindrome fibromialgica è pertanto più accurato, ed ha ampiamente rimpiazzato i vecchi termini utilizzati.
La fibromialgia interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformità delle strutture articolari. La fibromialgia è in effetti una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli. La sindrome fibromialgica manca di alterazioni di laboratorio. Infatti, la diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce. Alcune persone possono considerare questi sintomi come immaginari o non importanti.
Negli ultimi 10 anni, tuttavia, la fibromialgia è stata meglio definita attraverso studi che hanno stabilito le linee guida per la diagnosi. Questi studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscoloscheletrico diffuso, e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione (tender points) sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica e non comunemente nelle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose.
Come viene diagnostica la sindrome fibromialgica
Non vi è alcun esame di laboratorio o radiologico che possa diagnosticare la fibromialgia.
La diagnosi di sindrome fibromialgica è basata sulla presenza di dolore diffuso in combinazione con la presenza di tender points evocabili alla digitopressione. Questi test possono essere utili per escludere la presenza di altre patologie, come l’ipotiroidismo che può causare segni e sintomi simili alla fibromialgia. Una attenta anamnesi e un esame obiettivo accurato possono escludere altre condizioni cliniche di dolore cronico e di astenia. Poiché i sintomi di fibromialgia sono così generici e spesso sono simili a quelli di altre malattie, molti pazienti vanno incontro a complicate e a volte ripetitive valutazioni prima che venga diagnosticata tale patologia. Non tutti i medici conoscono la fibromialgia ed è pertanto importante vedere un reumatologo o altri medici che siano in grado di effettuare una corretta diagnosi ed un trattamento specifico.
Fonte: ufficio stampa
