Un 25 aprile all’insegna del ricordo e che ha unito quello che è un appuntamento istituzionale consolidato con la memoria attiva nelle vecchie e nuove generazioni. Il Comune di Pontassieve, insieme alle Amministrazioni di Pelago e Rufina e in collaborazione con l’ANPI hanno organizzato una giornata per il 69° anniversario della Liberazione Nazionale ricca di emozioni e che si è rivelata l’occasione per rinnovare e far diventare gli eventi del passato una fonte di stimolo per il presente, attualizzando il significato della Resistenza e della guerra di Liberazione.
Dopo la Santa Messa in memoria dei Caduti nella Chiesa di San Michele Arcangelo, Piazza Vittorio Emanuele II, Pontassieve, alle ore 10.00 nella Sala del Consiglio Comunale sono stati omaggiati del Ponte Mediceo - il massimo riconoscimento dell’Amministrazione Comunale – i partigiani Natale Benvenuti, partigiano Stoppa, e Osvaldo Guidi, nome di battaglia Mandrake. Il primo per aver preso parte e esserne stato testimone del periodo della Resistenza che lo vide in prima linea nel nostro territorio e nei territori che furono scenari della Resistenza, in particolare in Valdisieve e sull’Appennino tosco-romagnolo e per non aver in tutti questi anni mai abbandonato quei valori e quegli ideali di libertà e averli trasmessi e raccontati alle nuove generazioni. Guidi per aver scelto appena ventenne di combattere per la Libertà dando il proprio contributo - con il nome di battaglia di Mandrake - alla lotta partigiana in particolare sul Pratomagno.
Entrambi per essere da anni sempre lì in prima fila ad assolvere il suo dovere di rappresentare i Partigiani e fieri di portare il vessillo dell’ANPI.
Prima del corteo anche spazio alle nuove generazioni con la premiazione delle classi delle scuole della Valdisieve che hanno partecipato al concorso adotta un articolo della Costituzione, realizzato in collaborazione con la Sezione soci Coop Valdisieve. E’ stata la voce dei giovani a dare così “freschezza” a attualità a temi lontani nel tempo, ma che - come hanno sottolineato le istituzioni presenti - devono sempre essere ricordati e tramandati tra le generazioni.
Il corto poi è partito – anche quest’anno molto partecipato - alle ore 11 fermandosi per la deposizione delle corone ai monumenti ai caduti del Borgo di Pontassieve e di San Francesco (Pelago).
Fonte: Comune di Pontassieve - Ufficio Stampa
