Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è arrivato al Ministero dello Sviluppo Economico per definire il contratto di programma per il polo industriale di Piombino. "Oggi o si chiude o ci si accosta", afferma a margine di un incontro. "Bisogna ascoltare prima di tutto i lavoratori - continua - e la loro richiesta di rilanciare il polo siderurgico con investimenti, nuove tecnologie e facendo risparmiare lo Stato evitando la cassa integrazione facendo lavorare i dipendenti nello stabilimento con contratti di solidarietà".
Renzi,oggi protocollo intesa con ministri e Rossi
"Credo che proprio oggi firmiamo il protocollo d'intesa sul futuro di Piombino con ministri e presidente Regione Toscana". Così Matteo Renzi, nella diretta twitter, risponde a chi gli chiede un parere sul futuro delle acciaierie di Piombino.
De Vincenti, molto vicini a un bell'accordo
"Siamo molto, molto avanti con il testo dell'accordo di programma per Piombino", afferma il viceministro allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, a margine di un incontro con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. "E' un bell'accordo per il futuro di Piombino, le prospettive industriali dell'area e per i lavoratori", aggiunge. Quanto all'appello di Papa Francesco sulla necessità di ascoltare i dipendenti, De Vincenti assicura che "il governo è fino in fondo in sintonia con i lavoratori".
Rossi, il governo ascolti gli operai
"Il governo Ascolti gli operai": così su twitter il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sulla vertenza della Lucchini rilanciando l'hastag "#Piombinonondevechiudere". "Oggi per Piombino - sottolinea il governatore in un post anche su Facebook - è un giorno drammatico perché iniziano le operazioni di spegnimento dell'altoforno. Stupisce che la più grave crisi siderurgica del paese non sia al centro del dibattito politico. Piombino è una sfida e può essere un nuovo inizio. Io ci sono".
Bramerini,necessarie risorse per industria e lavoro
"Domani in giunta discuteremo l'accordo di programma per la riqualificazione ambientale e industriale del polo siderurgico di Piombino. E' necessaria una serie di investimenti che la Regione è disposta a stanziare insieme al governo per rilanciare l'attività industriale e mantenere posti di lavoro". Lo ha detto l'assessore regionale dell'Ambiente della Toscana, Annarita Bramerini, sottolineando che "servono bonifica e riqualificazione industriale perché non possiamo permetterci questa spada di Damocle", soprattutto di perdere di posti di lavoro.
Vendola aderisce campagna #piombinonondevechiudere
''Distruggere le acciaierie Lucchini è un crimine storico. La politica non può lasciare soli gli operai e le loro famiglie in questo momento così drammatico''. Così Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, su Twitter aderisce alla campagna del suo collega governatore della Toscana Rossi, perché nel momento in cui l'altoforno dello stabilimento di Piombino viene spento, ''ci sia un intervento deciso della politica, dopo che per anni gli ultimi governi non hanno fatto nulla per impedire quello che sta avvenendo in queste ore''.
ORE 18
De Vincenti, a Palazzo Chigi per ultimi dettagli
"Siamo veramente agli ultimi dettagli" per definire l'accordo di programma per il polo industriale di Piombino, secondo il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti. "Vogliamo che sia il punto di rinascita per Piombino e credo che ci stiamo riuscendo", afferma lasciando il ministero per andare a Palazzo Chigi dove incontrerà il sottosegretario Graziano Delrio per le ultime limature. In particolare si affronterà il tema degli investimenti futuri nell'area.
Rossi,punti cruciali da chiarire, chiediamo garanzie
"Stiamo lavorando all'accordo di programma per Piombino. Dobbiamo chiarire ancora aspetti cruciali, ma siamo impegnati a trovare una soluzione". Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, prima dell'incontro sul futuro del polo siderurgico a Palazzo Chigi. "Chiediamo garanzie per arrivare alla firma, perché non può essere un accordo aleatorio", aggiunge ricordando che dalla Regione sono arrivate "ingenti risorse" da ultimo con lo stanziamento di 60 milioni per l'innovazione tecnologica.
Fim Cisl, bene accordo, ora risorse e tempi celeri
Bene l'accordo di programma per Piombino, servono risorse, tempi piu` celeri per realizzare il bacino e riconsiderarlo come destinazione per la Costa Concordia. E' il commento del segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, ai progressi sull'accordo di programma emersi oggi. Bentivogli ritiene che la festa del Primo Maggio a Piombino, a cui parteciperà, assume ''un valore strategico'' perché la città rappresenta il secondo polo siderurgico del nostro paese dopo l'Ilva di Taranto e dà lavoro a circa 2500 persone tra Lucchini e Lucchini servizi a cui si aggiungono 1500 lavoratori dell'indotto, 528 della Magona (Arcelor Mittal) e altri 110 di Tenaris Dalmine.
Sel, governo lascia morire siderurgia italiana
"Mentre il governo tiene insieme la sua strana maggioranza con la fiducia, che sul decreto lavoro litiga e fa a gara nel peggiorare le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici, lascia morire la siderurgia italiana a partire dallo spegnimento dell'altoforno delle acciaierie di Piombino dove rischiano il lavoro 4.000 lavoratori". Lo afferma il responsabile lavoro della segreteria nazionale di Sel Giorgio Airaudo. "Su Piombino si è perso molto tempo. Tutti sanno, da mesi, che per il rilancio della Lucchini serve un investitore estero ma, soprattutto, serve che il governo costruisca le condizioni per attrarre l'arrivo di questo investitore. E l'accordo di programma che Renzi si appresta a sottoscrivere senza un investitore é insufficiente, solo carta buona per gli spot o per qualche tweet. A queste condizioni si distrugge lavoro, a Piombino come nel resto d'Italia. E' il momento che il governo passi dagli spot ai fatti. In questo momento di crisi acutissima, con milioni di italiani in difficoltà e con un monte ore di cassa integrazione esorbitante, la prima cosa da fare è difendere il lavoro che c'è piuttosto che offrire lavoratori a condizioni peggiori per un mercato che non li richiede", conclude Giorgio Airaudo.
Lucchini, On. Nicchi: “Chiudere Piombino è crimine storico”
“Se chiude Piombino, chiude l’Italia. La tradizione siderurgica di Piombino risale agli Etruschi. Si rischia di distruggere un patrimonio storico immenso che ha fatto la Storia del nostro Paese. Piombino deve vivere. Distruggere la Lucchini sarebbe un crimine storico”. Lo ha detto la deputata toscana Marisa Nicchi (capogruppo Sel in Commissione Affari Sociali), oggi presente all’assemblea dei lavoratori all’acciaieria.
“L’altoforno di Piombino si sta spegnendo. Non spegniamo anche le speranze dei lavoratori per conseguenza di una politica industriale miope. Salvare la Lucchini significa rilanciare lo sviluppo del Paese – ha proseguito l’Onorevole Nicchi - Gli ultimi Governi italiani hanno lasciato in balia del mercato il destino della Lucchini ma è arrivato il momento di invertire la rotta perché a Piombino sta per aprirsi una fase drammatica mai vista. Nell’accordo di programma il Governo deve fornire garanzie: bonifica del sito industriale, contratti di solidarietà per i lavoratori, utilizzo del porto di Piombino per la rottamazione delle navi militari”.
Candidati sindaci (Pd): “La vicenda delle acciaierie va oltre Piombino, sosteniamo l’iniziativa del presidente Rossi e del sindaco Anselmi”
“La vicenda delle acciaierie riguarda intimamente il futuro della Toscana e di un territorio intero; si tratta di una questione che va decisamente oltre i confini del Comune di Piombino. Per questo siamo vicini ai lavoratori delle acciaierie e a tutto il tessuto economico che è legato a questa vertenza. L’accordo di programma è il principale strumento di governo della fase che si apre: necessario per dare certezze ai lavoratori e prospettive economiche a questo pezzo di Toscana. In questo senso sosteniamo il lavoro del presidente della Regione, Enrico Rossi, e del sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, affinché questo atto di governo venga dotato dei contenuti necessari allo sviluppo del territorio. Occorrono risorse per le bonifiche, per lo sviluppo del porto e per il prolungamento della 398. Solo così le istituzioni avranno in mano uno strumento concreto volto a costruire una nuova prospettiva industriale e a dare certezze ai lavoratori e alle famiglie coinvolte. Questa battaglia ora è una battaglia di governo che va oltre il Comune di Piombino e che per questi motivi sosteniamo”.
E’ quanto dichiarano Massimo Giuliani, candidato sindaco (Pd) di Piombino, Rossana Soffritti candidata (Pd) sindaco di Campiglia, Alessandro Massimo Bandini candidato sindaco (Pd) di San Vinenzo, Francesco Lolini candidato sindaco (Pd) di Suvereto e Cosetta Pellegrini candidata sindaco (Pd) di Portoferraio – riguardo i contenuti dell’accordo di programma sul polo siderurgico di Piombino.
