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Il MoVimento 5 Stelle sulle liste a supporto di Cucini (PD): "E' un film già visto 10 anni fa, quando chi faceva paura erano i Malcontenti"

foto di archivio

Il MoVimento 5 Stelle di Certaldo inquadra la situazione politica all'interno del PD, a seguito dell'annuncio delle due liste a supporto del candidato sindaco del centrosinistra, Giacomo Cucini.

Cari amici del Partito Democratico, come ci si sente a svegliarsi ad un mese dalle elezioni e accorgersi che il consenso si costruisce sulle politiche realizzate e non per diritto divino? Il confronto pubblico sulla CO2 vi ha fatto correre un brivido lungo la schiena, facendo evocare ai vostri stessi iscritti lo spettro di un ballottaggio. Avete realizzato che la forza del Movimento 5 Stelle e di tutte le altre liste politiche trae linfa dal metodo autoritario con cui avete gestito i rapporti tra amministrazione e cittadinanza. Nella convinzione che il mandato elettorale vi autorizzasse ad agire sempre per delega del cittadino, vi siete arrogati il diritto d’imporre decisioni che pesano e peseranno sul paese negli anni a venire. Oggi suona la sveglia e il timore di un confronto diretto mette in moto la macchina del consenso elettorale fino a rispolverare la costituzione di liste d’appoggio al vostro candidato. Non si tratta di un’intuizione del partito locale, bensì di una strategia d’area con cui il Partito Democratico sta cercando di arginare l’erosione del consenso nelle sue stesse roccaforti. Il motivo? La consapevolezza che tanti elettori non abbiano gradito le scelte di politica nazionale e locale degli ultimi 5-10 anni. Dalla riforma del sistema pensionistico ai finanziamenti pubblici ai partiti mascherati da rimborsi elettorali, passando dall’accordo di governo contro-natura con Silvio Berlusconi, fino ad arrivare al clamoroso sgambetto di Matteo Renzi a Letta. Come pensate che l’elettorato sano del PD possa accettare passivamente tutto questo? La gente che incontriamo per strada e che riflette sui mal di pancia che gli avete inferto, spesso non trova una risposta. Le liste d’appoggio sono pienamente lecite da un punto di vista elettorale ma sotto quello etico sono tristemente note come “liste civetta”. Sarebbe opportuno che coloro che hanno dato la loro disponibilità a candidarsi tra le fila del Partito Democratico riflettessero su ciò che sta accadendo. Certaldo è un paese piccolo dove tutti si conoscono.

Molti di voi sono persone corrette e rispettabili, che godono della fiducia di buona parte della comunità. Vale la pena metterci la faccia e la rispettabilità di una vita per consentire ad altri di costruire alleanze fittizie con strumenti discutibili e finalizzati alla sola conservazione del potere?

Vale la pena appoggiare la candidatura di Giacomo Cucini che si propone come elemento di discontinuità, nonostante il suo comitato elettorale? Dai giornali si apprende inoltre che sono già pronte due liste d’appoggio al Partito Democratico, una a sinistra e l’altra proveniente dal mondo del lavoro e dell’associazionismo. Sembra di essere ripiombati in piena Prima Repubblica. Siete davvero pronti a riesumare il Partito dei Comunisti Italiani che solo un mese fa avevate snobbato perché certi di una vittoria sicura? E magari, nel tentativo di racimolare tutti i voti possibili per arginare la voglia di cambiamento, proverete a coinvolgere anche SEL finora tenuta ai margini? È un film già visto, andato in onda 10 anni fa quando chi faceva paura era la lista civica dei Malcontenti. Allora funzionò per il rotto della cuffia, ma oggi i tempi sono cambiati e la pazienza dei cittadini esaurita. Per questo noi ci rivolgiamo a coloro che, animati da spirito critico e volontà di non piegarsi ai capricci del potere, notano l’evidente colpo di coda della vecchia politica e non sono disposti a tollerarlo. Cittadini, candidati ed elettori del Partito Democratico riflettete bene su ciò che sta accadendo e prendete le distanze prima che sia troppo tardi.

Fonte: Certaldo 5 Stelle - www.certaldo5stelle.it

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