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Slow Food ai candidati a sindaco: "Chiediamo un impegno forte per la difesa del paesaggio e dell'agricoltura"

Enrico Roccato (foto gonews.it)

Slow Food è una Associazione impegnata a livello nazionale ed internazionale nella costruzione di una rete di soggetti che pongano al centro della loro riflessione la centralità del cibo.

Il cibo è fattore indispensabile per la vita dell’individuo  ma è anche elemento base per il rapporto tra le persone ed il nostro pianeta terra.

Garantire a tutti i cittadini della terra il cibo è quindi il punto di partenza  per ogni riflessione sul nostro futuro.

Per i cittadini del mondo occidentale, il cibo rappresenta oggi il paradigma dell’abbandono del rapporto con la natura attorno a noi. Il cibo è diventato essenzialmente una merce soggetta alle regole del marketing e quindi condizionata dalle esigenze della produzione industriale e della grande distribuzione organizzata.

Slow Food mette al centro del suo paradigma la figura del contadino-agricoltore  in quanto soggetto che partecipa alla vita della natura,ne asseconda le regole, contribuisce alla produzione del cibo secondo principi sintetizzati nello slogan: buono (in termini di qualità), pulito (in termini ambientali), giusto (in termini economici).

Slow Food ritiene che esista una crisi generale di sistema e che sia una crisi di carattere entropico, in quanto esiste un consumo eccessivo di energie della terra, soprattutto un eccesso di consumi energetici nella produzione di cibo (forzatura dei terreni, eccessivo consumo di acqua per l’agricoltura e l’allevamento, inquinamento ambientale soprattutto conseguente agli allevamenti animali ed alla deforestazione).
La perdita di un corretto rapporto tra produttori agricoli  e territorio viene a determinare la perdita dell’equilibrio esistente tra le diverse componenti ambientali. Gli effetti non sono solo strettamente economici per quanto riguarda i singoli produttori o i consumatori, ma sono anche ambientali perché la mancanza dei custodi del territorio, quali sono i contadini, porta ad una sua debolezza con i conseguenti danni.

Inoltre, soprattutto in una realtà come la Toscana che fa del paesaggio e delle sue componenti uno dei fattori di forza per la sua immagine nel mondo, la perdita di elementi centrali del paesaggio e del territorio legati all’agricoltura (vigneti,oliveti,terrazzamenti) determina un danno reale in termini economici.

Ogni iniziativa che voglia affrontare questi temi non può che passare della realtà territoriale e dai suoi principali interpreti, le Amministrazioni Comunali.

La prossima scadenza elettorale si colloca in uno scenario fortemente connotato dalla crisi economica che è anche crisi di sistema. I temi del cibo e della produzione agricola trovano spazio molto limitato nei dibattiti pre-elettorali in quanto il mondo agricolo è considerato scarsamente rilevante sul piano economico e poco stimolante sul piano culturale. La realtà dei numeri, anche nel nostro territorio, parla invece di una realtà economica consistente e di un interesse dei cittadini molto alto anche per il significato economico insito nella gestione della vita quotidiana.

Per questo la Condotta Slow Food Empolese Valdelsa chiede a tutti i candidati Sindaci quali siano le loro posizioni su questi temi e chiedono un impegno specifico sui seguenti punti:

Il limite principale presente oggi nel nostro sistema produttivo in agricoltura è la frammentazione. Affrontare i mercati senza un sistema organizzato, coordinato, programmato significa stare fermi o accontentarsi di risultati molto modesti. E’ necessario che sia avviata una fase nuova in cui tutti coloro che contribuiscono alle possibilità di crescita della produzione agricola partecipino secondo un progetto unitario alla definizione delle necessarie strategie di sviluppo, coordinando le iniziative esistenti e dandole un indirizzo univoco. Quali iniziative intende assumere il candidato?

La produzione agricola a causa della perdita di identità del produttore agricolo (il contadino)e il non riconoscimento del suo ruolo sociale ha visto nella nostra zona una diminuizione quantitativa pur a fronte di livelli ancora alti di qualità dei prodotti.  Manca una seria riflessione su come riconoscere, valorizzare e rafforzare le nostre produzioni agricole anche oltre la viticoltura e l’olivicoltura. Mancano concreti progetti di sviluppo basati su un coordinamento operativo che crei sbocchi di mercato. Quali iniziative intende assumere il candidato?

La situazione attuale vede, e non solo da noi, solo un 3% degli addetti alla agricoltura in età giovanile. Questo significa che il nostro territorio agricolo ha visto un progressivo impoverimento  di soggetti con tutte le conseguenze del caso. Risulta possibile creare le condizioni per favorire l’ingresso di soggetti giovani nella produzione agricola, trovando terreni incolti su cui poter intervenire, favorendo la costituzione di cooperative, mettendo a disposizione corsi per accrescere le competenze. La crescita occupazionale non è solo occasione di attività per soggetti giovani, ma anche strumento di recupero ambientale per aree degradate. Quali iniziative intende assumere il candidato?

Direttamente collegato al tema della distribuzione del cibo e del suo essere merce, esiste il tema dello spreco del cibo, un elemento che danneggia l’economia delle nazioni e delle famiglie. Ragionare su cos’è e come si determina lo spreco rappresenta oggi un elemento di civismo su cui ben poco si dice e si fa. Quali iniziative intende assumere il candidato?

Esiste una enorme quantità di informazioni sul cibo, sul mangiare, sul come mangiare, sul come l’alimentazione  condizioni la salute. Questo groviglio di messaggi, spesso contraddittori, si concentra sul mangiare, atto finale, ma distoglie l’attenzione dal conoscere il cibo. E’ necessario un impegno di educazione di alto livello sociale su cos’è il nostro cibo quotidiano, chi lo produce, perché si produce e quindi le caratteristiche del consumo del cibo, ponendo attenzione alle condizioni del mercato. Quali iniziative intende assumere il candidato?

Le modifiche normative sul ruolo della Pubblica Amministrazione attribuiscono all’Unione dei Comuni, nelle forme ancora da definire, compiti di programmazione e coordinamento che riguardano direttamente il mondo dell’agricoltura e la sua dimensione economica. Quali iniziative intende assumere il candidato?

Enrico Roccato, fiduciario della Condotta Slow Food Empolese-Valdelsa

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