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Una lettrice: "Alle primarie voto ignorato: così il Pd rischia di perdere"

Il segretario del Pd Empolese Valdelsa Enrico Sostegni (al centro) con Simone Terreni (alla sua destra) e Giacomo Tizzanini (foto gonews.it)

La lettrice Franca Monti ci ha inviato questa lettera nella quale ricostruisce la vicenda delle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco del PD e le polemiche successive.

9 Marzo, domenica mattina, primarie per il candidato sindaco del PD a Montelupo F.no, 13.000 abitanti ca. Si recano a votare poco meno di 3000 cittadini. Dopo diversi giorni di discussioni in famiglia, con parenti e conoscenti sul nome del candidato, facciamo la nostra scelta.

Partiamo io e mamma con una vicina di casa, per la verità, non tanto convinta sul nome del candidato, visto come si era svolta la campagna elettorale (non entro nel merito)...ma si vota lo stesso. Paghiamo il nostro euro a testa e poi si va a spasso.

Il giorno dopo apprendiamo che il candidato da noi votato ha vinto per 34 voti in più, e qui cominciano le sorprese: la parte avversa non accetta la sconfitta, appellandosi non si sa bene a che cosa, vengono contate e ricontate le schede ma ovviamente il risultato non cambia. Viene presentato un ricorso, ci sono i garanti del PD in federazione ad Empoli e vengono ricontate, sempre 34 in più. Altro ricorso da parte di un sostenitore del comitato perdente (respinto), giornali e tv locali ci vanno a nozze, si cade sempre più in basso e il PD? Boh??!!??

Finalmente la svolta: 2 aprile, i due candidati a Roma dai pezzi (così detti grossi) del PD, e dato che l'Italia non ha altri problemi (disoccupazione, evasione, inquisiti ecc..), dopo un colloquio privato li si rimanda a casa con un 'mettetevi d'accordo fra di voi'.

Sabato 5 aprile, dopo tanti, troppi rinvii, viene finalmente convocata l'assemblea comunale, presenti il segretario provinciale del PD Enrico Sostegni, i due candidati, tanti cittadini, e sorpresa sorpresa dall'uovo viene tirato fuori e presentato ai presenti un candidato nuovo di zecca (faceva parte del comitato della parte perdente).

Sconcerto tra i presenti, prende la parola, è pure simpatico. Viene chiesto ai membri dell'assemblea (solo a loro) di votarlo o meno. I cittadini presenti non possono votare, né tanto meno intervenire. E menomale che il partito si chiama DEMOCRATICO!!! 

Con un solo assente passa il nuovo candidato. Ho sentito dire che non è democratico ignorare il voto dei cittadini. Ho sentito dire che succedono spesso queste cose, ma nel mio paese non me lo sarei mai aspettato. Mi viene spontanea una domanda: Perché?? Mi dispiace tanto per questi giovani che si erano avvicinati per la prima volta alla politica e hanno dovuto assistere a questo scempio della democrazia.

Per finire mi chiedo: ma la prossima volta che andrò a votare (se andrò), che cosa faranno del mio voto?

Certo se il PD voleva perdere il comune ha scelto la strada giusta, stando alle voci che circolano in paese è probabile che alle, ormai prossime, elezioni ci saranno diverse schede bianche di cittadini schifati.

Fonte: Franca Monti

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