'Sit in' di un gruppo di disabili di fronte all'ingresso di Palazzo Vecchio, questo pomeriggio, per protestare contro l'introduzione, da parte di Firenze Parcheggi, di una tessera aggiuntiva, rispetto alla certificazione dello stato di disabile per posteggiare negli spazi gestiti dalla società, ritenuta discriminatoria, contro la riduzione dei posti riservati - da 24 a 14 - nel posteggio della stazione, e contro l'assenza totale di posti riservati in altre aree di sosta in città. Si tratta della seconda protesta di questo tipo, nel giro di poche settimane, organizzata dai disabili contro la tessera, in vigore da alcuni mesi: la prima era stata il 31 marzo scorso, quando, dopo aver dato vita al presidio, avevano incontrato il vicesindaco Dario Nardella che aveva garantito loro impegno per risolvere la questione.
"Ma oggi siamo di nuovo qui, perché in tre settimane non è ancora stato fatto niente", accusano oggi Patrizia Pepe dell'Anmic e Manuela Cappellini dell'associazione Toscana Paraplegici. Nel presidio i disabili hanno anche esposto uno striscione contenente un parere del ministero delle Infrastrutture del 6 marzo scorso nel quale si spiega che 'il titolare di un contrassegno invalidi ha diritto di parcheggiare nelle aree di sosta a lui riservate senza essere subordinato ad altre condizioni quali l'imposizione di una ulteriore tessera". "A questa nostra iniziativa - hanno spiegato poi i disabili - avevamo invitato tutti i candidati sindaci: qui ne abbiamo alcuni, ma di Nardella non c'è neanche l'ombra".
Al presidio hanno partecipato il candidato di Sel e Rc Tommaso Grassi, Miriam Amato di M5S e Laura Bennati della lista 'Una città in comune'; Nardella è stato però 'avvistato' dai disabili mentre entrava a Palazzo dall'ingresso di fronte al quale stavano manifestando: alcuni di loro lo hanno chiamato, invitandolo a fermarsi al presidio, ma il vicesindaco ha proseguito entrando in Palazzo Vecchio.
"Sinceramente - ha commentato Amato - sono arrabbiata, scandalizzata, che il signor Dario Nardella sia passato alle spalle di queste persone e non le abbia neanche degnate di uno sguardo. Si tratta di persone diversamente abili, che stanno manifestando per un diritto che gli viene leso, ancora una volta, in una città che non è per niente vivibile", ha aggiunto. Dello stesso tenore il commento di Bennati: "magari queste persone non sono i suoi elettori - ha spiegato - ma lui, come vicesindaco dovrebbe garantire tutti, quindi una fermata di cortesia poteva farla. Invece è corso via". Grassi ha invece voluto sottolineare, relativamente alla vicenda della tessera aggiuntiva, come la situazione sia "chiara: l'Amministrazione comunale sta consentendo a Firenze Parcheggi di violare quello che è previsto dalla legge nazionale e dal ministero delle Infrastrutture, che a inizio marzo si è espresso sull'illegalità della tessera".
Nardella, disagio strumentalizzato per campagna
"Mi dispiace non aver sentito il gruppetto di disabili che mi chiamavano sotto Palazzo Vecchio. Spero che nessuno voglia strumentalizzare il disagio solo per cercare visibilità in campagna elettorale. Sarebbe miserevole, perché con questi argomenti non si fa propaganda. Del resto l'assessore Biti li ha incontrati e io stesso ho dato, come già in passato, la disponibilità a parlare con loro nuovamente il 7 maggio. Sono abituato da cinque anni ad ascoltare e incontrare tutti i miei concittadini". Così, in un post su Facebook, il vicesindaco Dario Nardella interviene sulla vicenda della tessera aggiuntiva per i parcheggi dei disabili attivata da Firenze Parcheggi contro la quale alcune associazioni degli handicappati hanno organizzato un sit in di fronte a Palazzo Vecchio al quale hanno preso parte anche alcuni candidati a sindaco.
"A proposito della questione dei posteggi - prosegue Nardella nel post - ho appreso con soddisfazione che Firenze Parcheggi, dopo le mie sollecitazioni, si è adoperata per venire incontro ai disabili sulla questione della tessera per fruire della sosta gratuita, garantendo intanto a tutti i disabili l'ingresso gratuito alle strutture anche senza tessera. Lo so, non basta e perciò ho già dato disposizioni alla mobilità di fare una ricognizione dell'uso dei parcheggi da parte dei disabili finalizzata all'aumento dei posti riservati. Allo stesso modo ho chiesto a Firenze Parcheggi di eliminare definitivamente il tesserino aggiuntivo. L'apprezzamento da parte della Consulta degli invalidi è un segno che stiamo andando nella giusta direzione. In questi giorni di campagna elettorale mentre noi lavoriamo per la città gli altri chiacchierano".
Fonte: Comune di Firenze - ufficio Stampa
