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Biasci (IDV): "Contro il grave inquinamento della Tosco-Romagnola, ci uniamo a Pisa nella proposta di pista ciclabile"

Marcello Biasci

Anche Cascina ha il suo PAES che si pone come obiettivi una serie di azioni per ridurre del 20% le emissioni di ossido di carbonio nel nostro territorio. E’ un primo passo virtuoso nella giusta direzione e l’Italia dei Valori ha votato si. Ma è un impegno che non “copre” la cruda realtà del nostro comune: il drammatico inquinamento che proviene dalla Tosco Romagnola.

Una strada percorsa da 17 mila veicoli al giorno costretti spesso in coda dietro 45 mila vecchi e inquinanti autobus che annualmente attraversano il nostro territorio. Dati drammatici e inconfutabili, senza che nessuno si ponga il problema di alleggerire la situazione.

Anzi. La nuova variante al regolamento urbanistico, con circa un milione di metri quadrati sottratti al verde rischia di essere davvero una “RIVOLUZIONI VERDE” che intaserà ancora di più le nostre strade.

Le tre stazioni FS di Cascina, San Frediano e Navacchio condannate verso l’oblio testimoniano – inoltre - come il territorio cascinese rischia di perdere quella che poteva essere la sua “metropolitana”.

Intanto il Consiglio Comunale di Pisa ha giustamente approvato all’unanimità la previsione di una pista ciclabile sul ponte delle Bocchette, ma il Consiglio comunale di Cascina solo un anno fa andò nella direzione opposta. L’ordine del giorno dell’Italia dei Valori che chiedeva in proposito un lavoro congiunto con Pisa – considerato che molti cittadini di Cascina si spostano verso Cisanello – venne respinto senza appello.

Alcuni esempi per dire come poche azioni davvero virtuose potrebbero portare Cascina ad obiettivi PAES del 40/60% alla stregua di molte città europee.

 

Fonte: Marcello Biasci - Italia dei Valori

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