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Estrazioni da una cava di proprietà del Comune, la Corte del Conti condanna ex sindaco e tecnico

Il municipio di Rignano sull'Arno

L'ex sindaco di Rignano sull'Arno, Massimo Settimelli, e l'allora responsabile del servizio urbanistica del Comune, Mauro Carbonari, sono stati condannati dalla Corte dei conti della Toscana ''al pagamento complessivo di una somma pari a circa centomila euro'' con l'accusa di aver favorito una ditta privata che ''ha indebitamente estratto materiale da una cava di proprietà del Comune''. In una nota, la Corte dei conti ricorda che per quei fatti ''i due soggetti erano stati sottoposti a un procedimento penale conclusosi con la loro assoluzione disposta dalla Corte di cassazione''.

Nonostante questo, continua la nota, ''la locale sezione giurisdizionale della Corte dei conti, ravvisando comunque la presenza dei presupposti previsti dalla normativa per l'accoglimento della pretesa risarcitoria azionata dalla procura regionale, ha condannato i due soggetti''.

I difensori, gli avvocati Fabio Puliti e Gaetano Viciconte, annunciano ricorso in appello: ''La cassazione - ricordano - ha ritenuto che non sussista alcun comportamento illecito e ha chiuso la vicenda con un'assoluzione con la formula più ampia: il fatto non sussiste''.

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