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Cotto, iniziativa della Fillea CGIL: "Produzionia rischio, no all'immobilismo e alle miopie aziendali"

Il cotto di Impruneta

La Fillea CGIL insieme alle RSU Fillea CGIL del settore del Cotto allegano al presente comunicato quanto inviato in data odierna a tutte le aziende industriali produttrici di Cotto e che operano nella zona del Chianti, oltre che all'Associazione Industriale di Firenze ed alle Istituzioni tutte.

La Fillea CGIL e le RSU di riferimento, come scritto nel comunicato richiamato, non intendono accettare passivamente la crisi ed il rischio di ulteriori conseguenze economico occupazionali che questa comporta, se non aggredita con mezzi e risorse che ci sono e devono essere rese disponibili a fronte di un piano di rilancio complessivo del settore.

Si invitano con decisione i livelli istituzionali a promuovere iniziative che devono richiamare la responsabilità sociale delle imprese, anche qualora queste continuassero  ad essere sorde e cieche ai problemi che le persone, messe in cassa integrazione o già licenziate, affrontano tutti i giorni.

Si chiede inoltre ai Comuni di Greve in Chianti e dell'Impruneta di continuare a perseguire la via tracciata e che porta al superamento di dualismi di campanile, ormai superati dai tempi e che non ci possiamo più permettere.

Ci riserviamo, se non avremo significative risposte di merito su quanto denunciato, ogni iniziativa che riterremo opportuna, anche coinvolgendo la cittadinanza locale, perché il cotto non è solo di chi lo produce, ma appartiene alla cultura e ricchezza di un intero territorio.

Fonte: Ufficio Comunicazione CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze

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