L’accesso all’istruzione è un diritto fondamentale, poterne godere a pieno significa essere cittadini di seria A ed è indispensabile per caratterizzare e far crescere una comunità che voglia essere solidale, inclusiva, aperta, come vogliamo che sia quella di Empoli. Dusca Bartoli, candidata sindaco per #FabricaComune, spiega qual è il suo programma di governo rispetto a questi temi centrali della campagna elettorale: “Abbiamo una serie di proposte concrete per la nostra città. L’Empolese Valdelsa è ai primi posti in Toscana per dispersione scolastica. E basta guardare i dati per capire che il fenomeno riguarda le fasce più deboli, economicamente e culturalmente. Obiettivo primario quindi aggredire questi fenomeni. La scuola da sola non può farcela. Dobbiamo lavorare per un’alleanza educativa tra scuola e territorio. L’ente locale deve promuovere, a livello territoriale, una collaborazione assidua tra scuola, agenzie intenzionalmente educative, come associazioni, cooperative, gruppi musicali e teatrali e famiglia. La nostra idea è perseguire politiche integrate - educative, socio assistenziali, sanitarie - a partire dalla prima infanzia. Ed attuare politiche per la genitorialità che partano dall’educazione familiare.
Sull’educazione continueremo a investire, senza svendere e privatizzare i servizi comunali che si prendono cura del nostro autentico capitale: le menti e i cuori delle giovani generazioni. Ci poniamo l’obiettivo di una gestione associata sovracomunale dei servizi per la prima infanzia, per superare lo spezzettamento in tante gare di affidamento, per costruire un coordinamento pedagogico che promuova e controlli la qualità di questi servizi evitando che l’affidamento ai privati determini un peggioramento delle condizioni di lavoro e metta a rischio i livelli occupazionali. Siamo per un sistema in cui si modulino i costi del servizio in base al reddito, chi ha meno paghi di meno. E che sappia colmare gli svantaggi, per esempio vanno reintrodotti i corsi di italiano per i bambini ed i ragazzi stranieri. Le risorse pubbliche dovranno essere destinate alla scuola pubblica.
Renderemo stretto, organico, costante, il rapporto del Comune con le scuole medie inferiori e superiori. Per le scuole medie superiori il Comune sarà un ‘sollecitatore’ di europeizzazione, degli studenti e dei progetti culturali ed educativi. Il Comune sosterrà e allargherà le esperienze di scambi e di collaborazione internazionale tra le nostre scuole e quelle di altri paesi. Intendiamo rivedere la permanenza di corsi universitari a Empoli, costosi e poco producenti. È giusto che i giovani abbiano la possibilità di fare percorsi universitari oltre la loro città e intendiamo sostenere economicamente chi ha meno possibilità ed è meritevole. Invece vogliamo portare a Empoli l’istituto agrario, un indirizzo di studi che a nostro avviso può avere molta richiesta e dare buoni sbocchi di lavoro”.
Fonte: Fabrica Comune Empoli
