Il procedere dei Sindacati Nazionali (nessuno escluso) degli ultimi tempi e per questioni molto importanti è stato all’insegna della coesione e della compattezza.
Del resto gli argomenti sul tavolo “Sblocco del tetto Salariale", “Retribuzioni Individuali”, “Promozioni Congelate dal 2010" e “Non Reiterazione del Blocco dei Rinnovi Contrattuali” , sono argomenti troppo importanti per il popolo dei Servitori dello Stato, e per i Sindacati di Polizia che li rappresentano per non essere coesi e compatti a combattere TUTTI INSIEME contro le iniquità attuate e quelle eventuali ed ipotetiche che si annunciano.
Le voci discordanti degli ultimi giorni, certamente, non portano serenità alle donne ed agli uomini in divisa, che da anni vedono i propri contratti non adeguati al costo della vita e per di più bloccati a partire dal 2010 e chissà sino a quando .
E’ pure vero che negli ultimi due giorni il tam - tam delle voci (discordanti) sblocco si , sblocco no, ha portato maggiore confusione ed incertezza, ecco perché il SIULP PISA preferisce attendere che venga fatta chiarezza da parte di un governo che a parole si dice vicino alle forze dell’Ordine ed ai loro bisogni, quando poi nei fatti non sempre le risposte vanno nella direzione annunciata.
Il SIULP PISA spera che vengano emanati quanto prima i provvedimenti relativi alla risorse finanziarie per i rinnovi contrattuali a partire dal 2014, sanando nel contempo le forme contrattuali congelate.
Un segnale forte che significherebbe, unitamente a quello contenuto nel DEF, quale Indirizzo Economico Finanziario che non rappresenta un vincolo alla determinazione delle risorse per la P.A., ma che ha visto un primo riconoscimento della Centralità della Sicurezza, quale fattore strategico per lo sviluppo economico del Sistema Paese, la giusta attenzione nei confronti di tutte le donne ed uomini della Polizia di Stato ai quali da anni, invece sono stati richiesti fin troppi sacrifici.
Se diversamente questo segnale non dovesse arrivare il SIULP PISA sarebbe pronto ad ogni forma di protesta che la legge consente, scendendo in piazza, a differenza di quanto fatto in data Novembre 2013, quando, volutamente aveva disertato la manifestazione, facendo in quell’occasione un passo indietro, a testimonianza del proprio senso di responsabilità e di solidarietà al popolo dei lavoratori italiani in grande sofferenza e per evitare ogni sorta di strumentalizzazione.
Oggi il SIULP PISA sarebbe in prima fila a dire BASTA all’ulteriore scempio contro le donne e gli uomini in divisa.
Fonte: SIULP PISA - Ufficio Stampa
