In Toscana nel 2013 le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con peso totale a terra superiore a 3,5 tonnellate) sono diminuite del 2,4% rispetto al 2012. Sempre nel 2013 le immatricolazioni di autobus sono diminuite del 12,9% rispetto all’anno precedente. Tra le province toscane Siena ha registrato un forte calo delle immatricolazioni di autocarri (-71,8%) e di autobus (-76,9%). Firenze ha visto una diminuzione delle immatricolazioni di autocarri (-25,2%), mentre le immatricolazioni di autobus sono rimaste stabili. Le province che presentano, invece, l’aumento più rilevante per quanto riguarda le immatricolazioni di autocarri sono Lucca (+371,4%) e Grosseto (+150,0%), mentre per le immatricolazioni di autobus sono Livorno (+400%) e Prato (+150%). Questi dati derivano da uno studio del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci.
A livello nazionale nel 2013 le immatricolazioni di autocarri pesanti sono state 5.545, con una diminuzione del 19,8% rispetto al 2012. Sempre nel 2013 le immatricolazioni di autobus sono state 2.639, con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente.
La ragione del netto calo delle immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia, sostiene il Centro Ricerche Continental Autocarro, è da ricercarsi nella crisi economica che ha colpito in maniera significativa le aziende di trasporto pesante, inducendole in molti casi a rinviare la sostituzione dei mezzi delle loro flotte. “Tuttavia, è da mettere in evidenza – afferma Daniel Gainza, Direttore Commerciale di Continental CVT – che il calo registrato nel 2013 è molto più contenuto rispetto a quello che aveva colpito il settore nel 2012 (con le immatricolazioni in calo del 41,4% rispetto al 2011). I primi segnali del 2014 sono però positivi e fanno sperare che si profili una ripresa, per effetto del recupero dell’economia, ma anche perché il parco circolante è molto invecchiato ed in alcuni casi la sostituzione dei mezzi più vecchi diviene sempre più urgente”.
Per quanto riguarda invece il mercato degli autobus, la situazione è leggermente migliore. Nel 2013 le immatricolazioni di autobus sono tornate a crescere, dopo due anni di cali severi (-34,5% nel 2012 e -6,3% nel 2011). L’ultimo anno con dati positivi sulle nuove immatricolazioni era stato il 2010 (+9,6% rispetto al 2009).
Con un fatturato di 33,3 miliardi di euro realizzato nel 2013, Continental è tra i leader mondiali nelle subforniture per il settore automotive. Nella veste di produttore di impianti frenanti, sistemi e componentistica per motore e telaio, strumentazione, soluzioni per infotainment, elettronica di bordo, pneumatici e prodotti tecnici in elastomeri, Continental fornisce un importante contributo alla sicurezza e alla salvaguardia del clima globale. Continental, inoltre, è un partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli. Attualmente Continental ha un organico di circa 178.000 persone in 49 paesi.
La Toscana
In Toscana nel 2013 le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con peso totale a terra superiore a 3,5 tonnellate) sono diminuite del 2,4% rispetto al 2012. Sempre nel 2013 le immatricolazioni di autobus sono diminuite del 12,9% rispetto all’anno precedente. Tra le province toscane Siena ha registrato un forte calo delle immatricolazioni di autocarri (-71,8%) e di autobus (-76,9%). Firenze ha visto una diminuzione delle immatricolazioni di autocarri (-25,2%), mentre le immatricolazioni di autobus sono rimaste stabili. Le province che presentano, invece, l’aumento più rilevante per quanto riguarda le immatricolazioni di autocarri sono Lucca (+371,4%) e Grosseto (+150,0%), mentre per le immatricolazioni di autobus sono Livorno (+400%) e Prato (+150%). Questi dati derivano da uno studio del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci.
Fonte: Continental - ufficio stampa
