La candidata sindaco di FabricaComune a Empoli stamani nella sede dell’Arci. Incontro con Chiara Salvadori, presidente del comitato Arci Empolese-Valdelsa: “Solidarietà e sostegno alla decisione di non concedere le sale a Morelli. Bartoli lancia un messaggio anche a Sani: “più rispetto per le case del popolo e la gente che le frequenta, esca a confrontarsi dal vivo e non solo sui social network”.
“Sono venuta a portare di persona la mia solidarietà rispetto a questa bruttissima polemica in cui l’Arci è stata coinvolta dal candidato del centrodestra Damasco Morelli. Una brutta vicenda, strumentale a un disegno di cancellazione delle differenze tra destra e sinistra che respingiamo con decisione e contro il quale intendiamo batterci con forza”. Questo è il commento di Dusca Bartoli, che stamani è andata a trovare Chiara Salvadori, presidente dell’Arci Empolese-Valdelsa, al centro della polemica sulla mancata concessione delle sale Arci per gli incontri pubblici del candidato di centrodestra, Morelli.
“Comprendo le ragioni dell’Arci nel non volersi prestare ad una strumentalizzazione del proprio patrimonio di spazi e di relazioni che hanno una identità precisa. Si tenta di accreditare il proprio “racconto” del superamento di destra e sinistra, presentandosi dentro le strutture della sinistra, mentre si sta facendo un’operazione che è di destra, come di destra sono le liste che sostengono Morelli. Mi chiedo: è giusto allora che l’Arci si lasci usare, in nome delle ‘democrazia’ come dice Morelli, per un’operazione di tal natura il cui fine ultimo è cancellare e rinnegare la cultura di sinistra? Per me assolutamente no, per questo stamani sono venuta a stringere la mano a Chiara. Sono d’accordo con la sua presa di posizione e la sostengo”.
“Una considerazione vorrei rivolgerla anche a Gabriele Sani, candidato del Movimento 5 stelle – aggiunge Dusca Bartoli –. Le case del popolo non stanno morendo. Prova ne sia che tutti provano a fare lì i loro incontri. E anzi sono spesso belle vive e pimpanti, piene di persone, associazioni e attività e capita, non di rado, di non trovar posto per le iniziative. Anche Sani deve rispetto verso un pezzo fondamentale del tessuto sociale e aggregativo cittadino. Gli domando pubblicamente: perché non esce tra la gente e si confronta con le persone in carne e ossa al di fuori del circolo dei social network? Magari scoprirebbe che a Empoli c’è tanta gente in gamba che ha voglia di costruire una città migliore, che non vede tutto nero e non si fa forte a livello locale cercando di adattare gli slogan del capo nazionale”.
Fonte: FabricaComune Empoli
