Chiarimenti sulla situazione dell’Eurovinil di Grosseto. Sono stati chiesti in tre interrogazioni alle quali ha risposto in aula l’assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini. Le interrogazioni sono state presentate rispettivamente da Marta Gazzarri, Marco Manneschi e Giuliano Fedeli sul futuro occupazionale e produttivo dell’azienda fondata alla fine degli anni ’60; da Andrea Agresti sui lavoratori dell’Eurovinil e da Monica Sgherri in merito agli annunciati licenziamenti.
L’assessore ha spiegato che l’azienda ha intenzione di mettere in esubero 87 dipendenti su 108 nella strategia di abbandonare la produzione di tende gonfiabili e di mantenere solo 21 dipendenti per la produzione di zattere.
Simoncini ha fatto presente che nel primo incontro del 7 aprile ha chiesto un ripensamento all’azienda, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per la gestione della crisi e la ricerca di nuovi investitori. L’assessore ha precisato che la decisione di Eurovinil di chiudere questa linea di produzione è irrevocabile. Sugli altri fronti, l’azienda, invece, ha manifestato disponibilità, sia alla riapertura del confronto con le organizzazioni sindacali per l’utilizzo degli strumenti di mobilità sia ad attivare un percorso per la ricerca di un soggetto investitore.
Giuliano Fedeli si è detto soddisfatto per la tempestività dell’intervento regionale. Andrea Agresti ha parlato del Know how d’eccellenza di questa realtà produttiva sia a livello regionale che nazionale, specializzata nella realizzazione, con tecnologie avanzate di zattere e tende gonfiabili per la marina, per la nautica da diporto e le forze armate. Agresti ha auspicato l’intervento del Governo per non far uscire dall’Italia una professionalità nata e sviluppatasi a Grosseto.
Anche Monica Sgherri si è detta soddisfatta per la tempestività dell’intervento regionale che ha ottenuto l’utilizzo della cassa integrazione così da avere maggior spazio temporale per la ricerca di un investitore. Sgherri ha espresso preoccupazione per la possibile delocalizzazione di una realtà e di un prodotto che hanno ancora futuro.
Sgherri: “Bene aver ottenuto che si aprisse la possibilità di attivare ammortizzatori sociali e aver il tempo per altre soluzioni. Sito produttivo che non possiamo permetterci di perdere”
Firenze, 9 aprile. Vicenda ex Eurovinil di Grosseto. “Sono soddisfatta della risposta dell’assessore al Lavoro alla mia interrogazione sul tema, in quanto emerge una tempestività d’intervento e il raggiungimento di risultati (anche grazie alla mobilitazione di lavoratori e sindacati, delle istituzioni locali): cioè che sia cambiato lo scenario passando dall’annuncio “secco” di 87 licenziamenti alla disponibilità ad accettare da parte della proprietà – a quanto appreso - di aprire un percorso con il ricorso agli ammortizzatori sociali, questo permette di avere anche il tempo per la ricerca di altre soluzioni, di ricercare acquirenti. Cosi Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi in Consiglio Regionale in merito alla risposta, oggi in aula, all’interrogazione sugli annunciati licenziamenti alla ex Eurovinil. “Siamo di fronte – prosegue Sgherri - infatti non ad una azienda decotta ma ad un sito di eccellenza che ha possibilità di tenuta e sviluppo, che il grossetano e la Toscana tutta non possono permettersi di perdere. Un atteggiamento, quello dell’azienda nell’annunciare i licenziamenti – e sullo sfondo il rischio concreto di chiusura totale del sito – assolutamente irresponsabile. Le condizioni quindi per soluzioni diverse e per uno sviluppo potenzialmente ci sono tutti, la richiesta è di tenere il Consiglio informato sugli sviluppi e il nostro impegno e attenzione sulla vicenda non mancherà di certo. Perdere produzione, professionalità acquisite e posti di lavoro sarebbe uno scenario inaccettabile e che, se c’è la volontà e impegno, può essere evitato”
