Approvata all’unanimità una mozione, prima firmataria Lucia De Robertis, che chiede chiarezza sul futuro dell’istituto e sui lavori di ristrutturazione
Firenze – Via libera all’unanimità dall’aula a una mozione sulla Casa circondariale di Arezzo. L’atto, presentato dai consiglieri Lucia De Robertis, Enzo Brogi e Nicola Danti, impegna la Giunta “ad attivarsi presso il ministero della Giustizia al fine di acquisire in tempi brevi elementi di valutazioni chiari circa le reali intenzioni relative al destino della Casa circondariale di Arezzo, con particolare riferimento alla tempistica relativa all’inizio e al termine, oltreché alle modalità di esecuzione, dei lavori di ristrutturazione”.
Come ha spiegato De Robertis illustrando la mozione in aula, è importante avere certezze su questa struttura, dove i lavori di ristrutturazione sono già stati avviati su una parte e per i quali sono già stati stanziati 2 milioni e 500 mila euro; e questo non solo per rispondere alla situazione di sovraffollamento carcerario in Toscana, ma anche per dare certezze ai detenuti, alle loro famiglie e ai 70 dipendenti.
Voto favorevole è stato annunciato da Giovanni Donzelli, il quale ha ricordato che il caso di Arezzo non è l’unico in Toscana e che non serve costruire nuove carceri, ma sarebbe sufficiente fare funzionare bene quelle che esistono.
Sull’inutilità di nuove carceri si è detto d’accordo anche Marco Taradash, il quale ha ricordato che a Livorno esiste nel carcere un padiglione finito un anno fa, costato 20 milioni di euro, non inaugurato e già non agibile per infiltrazioni. Enzo Brogi ha sottolineato che la vera sfida è ottimizzare e recuperare gli spazi che già ci sono, ma anche far sì che in carcere non ci siano più il 50% dei detenuti in attesa di processo, il 30% che potrebbe essere affidato a una comunità e molti altri che potrebbero scontare la pena nel loro paese di provenienza.
Fonte: Consiglio Regionale Toscana
