Il Consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, la proposta di legge che disciplina la composizione e le funzioni della Conferenza delle Autonomie sociali (Copas), abrogando le norme contenute nella legge 20 del 2007. Al voto non hanno partecipato i gruppi presieduti da Giovanni Santini e da Giovanni Donzelli. La proposta di legge, che è stata promossa dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, riduce i componenti della Copas da 33 membri ad un numero variabile tra 9 e 16 ed introduce il pronunciamento di parere obbligatorio sugli atti di programmazione della Regione.
Il consigliere Gabriele Chiurli, che si è detto favorevole alla proposta di legge perché taglia i costi dell’organismo, ha però sottolineato che la Copas in sette anni ha espresso solo dodici pareri non vincolanti e ha invitato il Consiglio a riflettere sulla sua possibile abolizione.
Il consigliere Alessandro Antichi ha lamentato che la proposta di legge è nata senza un coinvolgimento del suo gruppo e senza un confronto in commissione Affari istituzionali. Inoltre, ha giudicato un palliativo la riduzione del numero dei componenti e, annunciando la non partecipazione al voto del suo gruppo, ha invitato il Consiglio a considerare l’ipotesi di un superamento della Copas.
Per il presidente Alberto Monaci la proposta di legge introduce elementi di semplificazione nel funzionamento della Copas, sul cui destino è bene che discuta il prossimo Consiglio regionale.
Il consigliere Gianluca Parrini ha ricordato che la Copas esiste, perché lo prevede l’articolo 61 dello Statuto regionale. La nuova legge, ha aggiunto, supera le criticità sottolineate in aula introducendo l’obbligatorietà di espressione dei pareri sugli atti di programmazione regionale.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
