I finanzieri del Gruppo Tutela Mercato dei Capitali del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze, stanno dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo "per equivalente" per un valore di oltre 5 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Firenze, Dott. Angelo Antonio Pezzuti, su richiesta del Sostituto Procuratore - dott. Giuseppe Ledda -, nei confronti di quattro soggetti, già tratti in arresto dagli stessi finanzieri nell'ottobre del 2013 nell'ambito dell'operazione "Ricchi & Felici", indagati quali membri di un’associazione a delinquere transnazionale dedita all’abusivismo finanziario.
L'attività odierna rappresenta un ulteriore sviluppo delle indagini, avviate nel 2012 con un percorso investigativo che ha portato le fiamme gialle fiorentine, dopo l’esame del contenuto dei computer sequestrati agli indagati, a ricostruire, per difetto, l’ammontare delle somme che il sodalizio criminale ha incassato illecitamente negli ultimi 2 anni esercitando in Italia, attraverso una ramificata rete di “segnalatori”, la gestione non autorizzata di rapporti finanziari con diversi imprenditori italiani.
Tale attività, si ricorda, si concretizzava nella formulazione di proposte di investimenti e nella successiva gestione delle risorse finanziarie raccolte e riallocate oltre frontiera (in particolare Svizzera e Principato di Monaco).
Le nuove indagini hanno accertato, in particolare, che i principali compensi per l’organizzazione derivavano dal pagamento di una percentuale dell’1,5% annuo sul capitale investito, che i clienti versavano ad una società di diritto elvetico - riconducibile ad uno dei membri del sodalizio - come commissione per la gestione dei fondi allocati su conti correnti accesi presso istituti di credito monegaschi o elvetici.
Partendo dalla ricostruzione degli investimenti effettuati, è stato quindi possibile calcolare l’illecito profitto tratto dai sodali a seguito delle attività illegali poste in essere, quantificato in oltre 5.000.000 di euro e posto alla base del provvedimento emesso dalla magistratura fiorentina.
Secondo quanto emerso, tra i beni sequestrati ci sono autovetture di lusso, tra cui una Bentley del valore di circa 130.000 euro, e 220 sterline d'oro che erano custodite in una cassetta di sicurezza in una banca di Milano. Sequestrati anche immobili e terreni nelle province di Bergamo e Torino, oltre a conti correnti per un valore complessivo di 100.000 euro. L'analisi dei pc sequestrati nel 2013 agli arrestati ha permesso di risalire ai nomi di alcune decine di imprenditori italiani, che si sono rivolti al gruppo criminale per portare denaro oltre frontiera. Nei prossimi mesi, spiega la Gdf, alcuni di loro potrebbero essere indagati per aver occultato capitali al fisco italiano detenendoli illegalmente all'estero.
Fonte: Guardia di Finanza, Comando Provinciale di Firenze
