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L'Associazione Gabbie Vuote sul regolamento di tutela animali: "Esercenti, fate entrare i nostri cani nelle vostre attività"

foto d'archivio

"Dopo l'annuncio del nuovo regolamento a tutela degli animali che il Comune di Firenze sta varando, alcune voci si levano a contestare l'ingresso dei cani nei negozi.

Ci sono sempre persone che affermano una cosa e il suo contrario.

Come il signore che dice: "non ho niente contro gli animali ma non mi sembra idoneo che possano entrare nei negozi".

Quindi, estremizzando, "amo ma emargino".

Perché i cani non dovrebbero entrare nei negozi quando vivono nelle nostre case, insieme a bambini, anziani e malati?

Perché qualcuno si offende e polemizza se una norma vorrebbe certificarlo ufficialmente in quanto da tempo entrano nei negozi, negli alberghi e perfino negli ospedali?

La fobia verso gli animali riesce a spiegarsi soltanto con contraddizioni, egoismi, assurdità mentre siamo solo noi umani responsabili di ogni epidemia, di ogni malattia, di ogni squilibrio naturale che ci colpisce.

Diamo da mangiare a un erbivoro la carne dei suoi simili e inventiamo il morbo della mucca pazza, riempiamo gli animali di farmaci e li mangiamo incuranti, respiriamo aria inquinata da prodotti chimici senza farcene un problema.

Se il cane entra in un negozio avviene un terremoto, erutta un vulcano, avviene uno tsunami?

Infine e non ultimo, al cane dobbiamo moltissimo perché lo sfruttiamo per ogni nostro bisogno (guida, soccorso, lavoro, guardia, pet terapy.....vivisezione,,,,,ecc.ecc.) senza remore.

Allora?

Suggeriamo agli intolleranti, ai fobici, ai nemici degli animali di accettare, per rispetto e risarcimento, che i cani, nostri compagni di evoluzione, nostri collaboratori, entrino nei negozi insieme ai loro amici umani tanto più numerosi dei nemici".

Mariangela Corrieri, Presidente Associazione Gabbie Vuote Firenze

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