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Scariot (Montelupo nel Cuore): "Calato dall'alto, il candidato del PD è uno schiaffo a chi crede nei valori della partecipazione"

Miro Scariot

"Sarà colpa dei miei 23 anni ma continua a  sfuggirmi la democraticità della scelta intrapresa da un  partito che nel logo si definisce “democratico” ma che propone un candidato sindaco nominato e  calato dall'alto. I tanti cittadini  che hanno votato alle primarie sono stati presi a pesci in faccia e la candidatura di Paolo Masetti, capo della protezione civile della provincia di Firenze, che ora viene catapultato nella corsa per il comune di Montelupo ne è la prova lampante. 

Una scelta per salvare la faccia del partito ed uscire dalle sabbie mobili dei vari ricorsi ma che non può certo dirsi coerente e rispettoso riguardo a quanto promesso ai cittadini prima delle primarie. Un'atteggiamento incoerente visto che il candidato in questione non ha concorso in via diretta alle primarie e che appare più come paliativo per alleviare i dissidi interni che come soluzione condivisa dalla cittadinanza. Questo conferma l'abitudine, vista anche a livello nazionale, di scombinare le carte per perseguire finalità  di partito non soddisfatte dal volere popolare, ovviamente il PD è libero di fare ciò che vuole ma è difficile rimanere indifferenti.

Come membro di “Montelupo nel Cuore” ma sopratutto come giovane cittadino che crede nella “buona politica” mi sento in dovere di domandarmi se sia questa la strada da seguire e l'esempio da mostrare a chi si è avvicinato alla politica poiché entusiasmato da una persona o un'idea. Con la creazione di una lista civica io e molti altri siamo partiti da zero con l'obbiettivo di portare avanti l'interesse della collettività in maniera distaccata da partiti o movimenti collegati a realtà che non siano collegate al territorio.

Credo di parlare a nome di tutti i membri della lista dicendo che sono queste cose assurde che ci fanno essere orgogliosi della nostra scelta di supportare Federico Pavese nella corsa al ruolo di sindaco. Ora come non mai è giunto il momento di cambiare prospettiva.”

 

Miro Scariot

(Montelupo nel Cuore)

 

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