Sergio Coppola e Giuseppe Novino, rispettivamente presidente e vicepresidente di Arci Zona Cuoio hanno fatto gli onori di casa per la visita, a Montopoli in Val D'Arno, di Julian Isaias Rodriguez DIAZ, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela e figura di altissimo rilievo della politica venezuelana poiché è stato vice presidente della Repubblica e procuratore generale dell’assemblea costituente.
A un primo incontro, nel palazzo comunale, con la sindaca Alessandra Vivaldi, con l'assessore provinciale alle politiche per lo sviluppo delle attività economiche Graziano Turini, e con alcuni imprenditori locali, è seguita una cena organizzata nel Circolo Arci Torre Giulia di San Romano. La cena è stata seguita da un incontro informativo sulla realtà attuale del Venezuela e degli altri paesi progressisti dell’America Latina.
“Oltre all'onore di ricevere nel nostro territorio l'ambasciatore, che saluto a nome di tutti i comuni limitrofi, concordiamo sul fatto che ricevere un'informazione più chiara sugli scenari inerenti la situazione economico politica del suo paese non possa che rafforzare la convinzione che il valore principale di ogni progetto sia la conoscenza della verità attraverso il maggior contributo informativo possibile”.
L’iniziativa è stata inserita nel quadro di incontri di informazione e approfondimento sull’America Latina che l’Arci della Zona del Cuoio organizza fin dal 2005 passando in rassegna i paesi più interessanti e i periodi storici più significativi del continente già citato. “Ringrazio l'Arci per l'opportunità di dimostrare la solidarietà della provincia di Pisa al Venezuela come a tante altri paesi internazionali.
Le relazioni economiche comportano anche scambi informativi sulla situazione generale di un paese – parla Graziano Turini -. Le aziende del nostro territorio necessitano di contatti internazionali per migliorare l'approvvigionamento delle materie prime in particolare di pellami per la conciatura e la manifattura calzaturiera.
Una visita che onora oltre a essere ben vista da un commercio locale aperto a tutto il mondo anche al fine di intraprendere un percorso economico che supporti la democrazia e la legittimazione politica”.
Il Venezuela sta vivendo un periodo di progressismo che ha creato anche recenti dimostrazioni di piazza:”Ringrazio chi mi ha invitato e ospitato dandomi la possibilità di esporre la questione in cui si trova il mio paese.
La nostra realtà economica si basa sul petrolio, meno sui settori manifatturiero, artigianale e alimentare in cui la realtà ci chiede di svilupparci grazie anche alle conoscenze e alle tecnologie italiane – spiega l'ambasciatore -. La nostra economia è stabile ma uno sviluppo diverso dal petrolifero crea problemi come l'inflazione.
Anche le grandi multinazionali con i capitali “rondine” hanno indebolito il processo economico con una guerra psicologica che avallata dai media ha creato caos, in particolar modo se ingrandita e raccontata in maniera distorta. Una situazione finanziata probabilmente da governi esterni al fine di creare le condizioni per un colpo di stato e, in un secondo momento, intervenire per la sistemazione sociopolitica, col solo interesse per idrocarburi e petrolio come successo in Iraq.
Noi dopo Chavez abbiamo iniziato un percorso alternativo, pacifico, non capitalista finalizzato alla maggiore somma della felicità possibile. Fin dai tempi delle colonizzazioni siamo stati controllati da mani più grandi di noi sopra la testa. Adesso vogliamo crescere in autonomia con la nostra natura e la nostra intelligenza”.
Marcello Baggiani
