Un passo avanti verso un piano di utilizzo di 15 caserme fiorentine. Un cavallo di battaglia da sempre sostenuto dal SUNIA. L'intesa, che verrà sottoscritta entro due settimane fra Comune, Ministero e Demanio, dovrà studiare quali caserme dismettere e come riutilizzarle. Firenze potrà diventare la città dove sperimentare una efficace valorizzazione degli ex edifici militari, cercando di risolvere la grande emergenza abitativa, ridurre le interminabili graduatorie di edilizia pubblica e dare risposte alle famiglie sfrattate.
“Per Firenze - afferma Laura Grandi, segretaria del SUNIA di Firenze - la vera sfida è recuperare i contenitori vuoti. Abbiamo un sacco di volumi fermi, inutili, primo tra tutti la Caserma dei Lupi di Toscana.” Il piano strutturale approvato dal Comune la considera già come area di trasformazione destinata ad alloggi popolari e affitti calmierati per giovani coppie.
“Ricordiamo che a Firenze sono 4.000 le famiglie in attesa di una casa del Comune - continua Grandi - mentre sono solo 100 circa gli alloggi che mediamente vengono assegnati ogni anno.”
“Se l’operazione caserme va in porto – conclude Grandi - avremmo imboccato la strada giusta per dare vita al ‘Patto per Firenze’, un nuovo percorso virtuoso di politiche abitative, dove anche il SUNIA vuole essere parte attiva e protagonista del rilancio della città, e di politiche di inclusione verso quella fascia di cittadini che fino ad oggi è stata relegata ai margini del mercato delle abitazioni”.
Fonte: Sunia Firenze
