"La pratica di cui si fa cenno sull'articolo di stampa sta subendo ritardi per problemi legati agli approfondimenti in corso in altre province", questo è quanto fa sapere la Prefettura di Pisa circa il caso sollevato nel corso delle conferenza stampa del 1 aprile, di presentazione della manifestazione organizzata da CNA per oggi 3 aprile sui lungarni di Pisa, ormai ribattezzata la protesta dei caschi gialli.
Il Prefetto Tagliente ha spiegato: "Chi lamenta ritardi puo chiamare l'Ufficio Antimafia o direttamente la mia segreteria per avere informazioni. Siamo qui per garantire i diritti degli utenti".
Dopo aver letto l'articolo di stampa "Quattro mesi per avere un certificato antimafia" pubblicato dal Tirreno del 2 aprile, il Prefetto Francesco Tagliente, di prima mattina ha infatti telefonato al Presidente CNA Pisa Andrea Zavanella rassicurandolo che in giornata avrebbe dato una risposta ad eventuali ritardi. Alle 9.00 ha convocato il Vice Prefetto Vicario responsabile del settore antimafia e tutti i funzionari della Prefettura per valutare insieme eventuali ritardi e concordare la soluzione per garantire la risposta alle esigenze dell'utenza e in particolare degli imprenditori e artigiani.
Dalla verifica è emerso che la pratica di cui si fa cenno sull'articolo di stampa sta subendo ritardi per problemi legati agli approfondimenti in corso in altre Province. Successivamente alle 11.00 il Prefetto ha convocato il direttore generale del CNA Rolando Pampaloni per fornire informazioni sullo stato delle pratiche inevase. E dai dati forniti dalla Prefettura in occasione dell'incontro è emerso anche che al momento su 2286 pratiche trattate dal primo gennaio del 2013 solo 48 sono ancora in istruttoria in attesa delle risposte delle Forze dell’Ordine per i per i casi che stanno richiedendo approfondimenti istruttori.Ma non sono stati resi noti i motivi che stanno richiedendo approfondimenti giudiziari da parte delle Forze di Polizia anche di altre province.
Il direttore CNA Rolando Pampaloni, al termine dell'incontro si è dichiarato soddisfatto delle rassicurazioni ricevute, confermando che "ogni volta che abbiamo chiesto delucidazioni ci sono state fornite. E tanto ci basta. Con le istituzioni serve un confronto continuo e i problemi maggiori sono laddove nessuno decide o nessuno si prende responsabilità. Va invece nella giusta direzione una possibilità continua di confronto e una disponibilità che, lo dico senza incertezza, con la Prefettura di Pisa è massima. Il caso irrisolto ci sta sempre e comunque siamo certi che anche l'episodio sollevato si risolverà presto".
Fonte: Cna Pisa - ufficio stampa
