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La Fns-Cisl sulla proroga dell'Opg: "Continua al sagra delle ipocrisie politiche"

L'Opg di Montelupo Fiorentino

"Quante volte negli ultimi anni ci siamo trovati a dover intervenire  per informare correttamente i Cittadini di quanta  ipocrisia  c’era  dietro  ai tanti sostenitori  dell’esigenza di superamento dell’OPG di Montelupo.

Quante volte abbiamo dovuto contrastare personaggi politici  che  affrontavano con faciloneria imbarazzante il problema della gestione delle Persone dichiarate non imputabili di reato per problemi di natura psichiatrica e/o  per quelle dichiarate dalla Magistratura socialmente pericolose.

Dopo l’impegno degli stessi, nel far fare all’epoca un  frettoloso decreto per sancire la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, adesso sono molti i soggetti Istituzionali, compresi alcuni di quelli che erano tra i fautori delle chiusure, che chiedono tempo e  convengono sull’esigenza di prorogare i termini della chiusura stessa.

In tutto questo resta il fatto che  la gestione di queste Persone è affidata, in collaborazione tra loro, al Ministero della Giustizia ed al Servizio Sanitario Nazionale.  Tutti attendono di capire dove dovranno essere portati gli Internati degli OPG, in quali Strutture, chi si dovrà  far carico di realizzarle e farle funzionare. Ma soprattutto chi deve sostenere la spesa, in tempi in cui i Governi  – compreso l’attuale – rovistano in ogni piega possibile del bilancio  pubblico per recuperare soldi ?

Nel frattempo, per quanto riguarda Montelupo, c’è chi prosegue a fare confusione tra  il concetto della “chiusura dell’OPG”  con  la futura destinazione d’uso della Villa Medicea dell’Ambrogiana a Montelupo.

E’ indubbio che per quanto attiene alla Struttura di maggior pregio, la Villa delle quattro Torri ed il suo giardino, l’auspicio di tutti dovrebbe essere quello di restituire il bene  ad un pieno uso da parte dei Cittadini. Ma i costi di conservazione, manutenzione, restauro e gestione della Villa sono tali che un Comune come quello di Montelupo  Fiorentino non potrebbe mai sostenere.

E poi c’è la parte della Strutture dove invece si sviluppano le attività penitenziarie e sanitarie, Strutture  in larghissima parte già completamente ristrutturate ed oggi  idonee  per trasferire a Montelupo una attività importante nell’ambito della gestione di certi detenuti da parte del Ministero e della Magistratura;  l’ipotesi più volte avanzata è quella che in quelle porzioni già ristrutturate si possano  sviluppare le attività relative alla gestione delle “osservazioni Psichiatriche”  che si rendono necessarie nella gestione di migliaia di detenuti e che oggi, in toscana, sono organizzate nei comuni  Istituti Penitenziari, dove è difficile contemperare attività prettamente penitenziarie con quelle invece anche di verifica sanitaria sull’integrità psichica o meno di certi detenuti.

Ecco quindi che l’attuale Struttura di  Montelupo Fiorentino avrebbe già individuato un percorso nuovo per proseguire l’esperienza di gestione di “particolari  detenuti”,  a basso indice di  pericolosità delinquenziale, riconoscendo in questo modo anche la capacità d’intervento su certe patologie che la stessa Azienda Sanitaria del territorio ha acquisito in decenni di attività collaborativa diretta con l’OPG.

Su questo anche il Sindacato, questa Federazione della CISL in particolare, ha accettato il confronto con il Ministero e siamo sicuri che su questi temi anche altri, finito il tempo delle ipocrisie, sceglieranno di discutere  ai tavoli Istituzionali previsti".

Fabrizio CIUFFINI, Segretario Generale FNS Cisl

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