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Aiazzi (IDV): "I livelli provinciale e regionale del partito prenderanno le propre responsabilità sul non voler ascoltare la base"

Andrea Aiazzi

"Premesso che ai cittadini non interessa granché questo batti e ribatti fra le strutture provinciali e regionali dell’Italia dei Valori, che vorrebbero alleanze con il Partito Democratico sempre e comunque, e gli esponenti locali che rivendicano invece l’autonomia di valutare le intese elettorali caso per caso, in base al buono o cattivo governo delle città.

Posto questo, personalmente riconosco la piena autorità di Rosetta Guido e Giovanni Fittante, rispettivamente coordinatrice provinciale e segretario regionale. Tuttavia, decidendo di contrastare le indicazioni e la scelte che gli provengono dal territorio, in particolare dalla zona dell’Empolese-Valdelsa (ma non solo), comunicate - a seguito di riunioni appositamente svolte - dal coordinatore comunale di Empoli Carlo Pino, si assumono una legittima ma grande responsabilità sull’esito per l’IdV delle Amministrative di fine maggio.

L’Italia dei Valori è sul crinale fra l’irrilevanza politica, perdendo ogni ragion d’essere, ed il tentativo di rinascere recuperando i valori che la videro costituirsi nel 1998 sull’onda del riscatto morale che fu la stagione di Mani Pulite.

E la seconda strada si può perseguire solo ripartendo dalle tante oneste e coraggiose persone hanno sempre militato in questo partito, considerandolo lo strumento migliore non per ottenere un qualche posto al sole, ma per scardinare le caste, emarginare le lobby, eliminare i conflitti di interesse. Anche quando non erano di moda gli streaming o non erano alla ribalta giovani gattopardi che tutto dicono di cambiare affinché niente cambi davvero".

Andrea Aiazzi, referente dell'Empolese-Valdesa Italia dei Valori

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