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Una lettrice: "Solidarietà alla dirigente scolastica Marina Andalò"

foto d'archivio

Una lettrice ha inviato questa lettera per commentare la sentenza sulla dirigente scolastica Marina Andalò.

Per quel che può servire vorrei esprimere la mia solidarietà alla dirigente Marina Andalò del secondo circolo di Empoli. Sono una mamma rattristata e sconcertata da questa sentenza che segue una logica a me sconosciuta ma non tanto perché sono impreparata giuridicamente e totalmente ignorante in merito alle leggi che regolano le procedure del concorso. Soprattutto perché come qualcuno ha già espresso a pagare è qualcun altro.

Chi non è stato in grado di gestire e controllare la procedura dovrebbe essere tra i primi a saltare! Segretarie incompetenti e dirigenti che dovrebbero istruire e dirigere che non sono in grado di farlo.

Quindi nel mezzo di tutte queste notizie fatemi vedere che anche questa gente perderà il posto di lavoro…..perchè non merita di averlo e perché con il loro errore e incapacità ha reso incerto il futuro di molte persone e delle proprie famiglie senza escludere tutta una serie di problematiche che le scuole coinvolte si portano dentro.

Sono stanca veramente di dovere assistere a questo tipo di gestione e di risoluzione dei problemi. Con me altri genitori e insegnanti che si trovano dopo due anni di duro lavoro a dover rovesciare tutto quanto a scapito di bambini e giovani che hanno necessità di avere un ordine scolastico serio e competente.
La sig.ra Marina Andalò ha dimostrato sul campo che si può costruire e impegnarsi per una buona scuola. Aprendosi alle novità, al dialogo, alle proposte e anche se non sempre in accordo non è mai mancata al confronto con genitori e insegnanti….secondo me mettendoci anche la propria faccia…come si suol dire.

Nella scuola ci sono molti bimbi che procedono perché già capaci e spigliati ma ci sono anche molti bimbi con necessità speciali ai quali bisogna ancor di più trovare un metodo di studio e di collaborazione che gli aiuti a inserirsi meglio nella scuola e poi in futuro nella società.

Avevamo appena iniziato un lavoro di collaborazione e coinvolgimento, un riordino di idee e procedure, una riorganizzazione della scuola stessa ma sono tutti aspetti che vanno affrontati singolarmente e con tranquillità. Invece tra poco tutto sparirà nuovamente. Grazie!

Come sono stati tempestivi a dare sentenza in tempo utile per bloccare lo svolgimento di una scuola che si trova quasi a fine anno. Buttando via due anni di lavoro. Bravi! fossero tutti così efficienti anche la giustizia funzionerebbe meglio!

Non sono in grado di usare parole di circostanza per non urtare la sensibilità del lavoro e della serietà di giudici e annessi… perchè francamente mi pare tutto così infelice.
Per costruire o ristrutturare una scuola non bastano i mattoni ma servono persone capaci e volenterose.

Sarà un vero disastro ricominciare tutto da capo, con altre persone.....davvero non è possibile gestirla in questo modo.. Grazie per l’attenzione. 

Fonte: Lettera firmata

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