L'anno scolastico 2014-2015 in Toscana comincerà lunedì 15 settembre. L'ultima campanella suonerà il 10 giugno. I giorni di scuola saranno complessivamente 208. Questi i punti cardine del nuovo calendario scolastico sul quale la Regione, dopo un'approfondita concertazione, ha trovato un accordo con il mondo della scuola e le parti sociali. L'accordo sarà sottoposto all'approvazione della giunta da parte dell'assessore all'istruzione formazione e università in una delle prossime sedute. L'assessore si dice soddisfatto, perché si tratta di un accordo che fissa delle regole per il calendario scolastico, definendo con precisione, per il prossimo e per gli anni a venire, l'avvio, la sospensione e la fine delle lezioni.
A cominciare, ovviamente, dalla didattica, che è al centro di ogni programmazione scolastica e che potrà contare su un numero di giornate certo e definito prima dell'avvio delle lezioni. Nel corso dell'anno 2014-2015 le giornate di scuola saranno 208.
Le nuove regole consentiranno poi a studenti, insegnanti, famiglie e anche agli operatori e alle tante imprese che gravitano attorno al mondo della scuola, di programmare al meglio le proprie attività.
Confesercenti soddisfatta
Nell’incontro di stamani in Regione con le parti sociali, si è raggiunta un’intesa sul calendario scolastico 2014/2015 che sarà formalizzata nei prossimi giorni.
Massimo Vivoli, presidente regionale di Confesercenti “esprime un apprezzamento per il lavoro svolto . Si è giunti con equilibrio ad una scelta che Confesercenti toscana da anni sollecitava. Il nuovo calendario risponde alla duplice esigenza di contemperare la programmazione scolastica annuale con l’esigenza di allungare la stagione turistica, venendo peraltro incontro e alle famiglie che scelgono le prime settimane di settembre per le proprie vacanze”
Le attività didattiche inizieranno il 15 settembre (Qualora ciò cada di Venerdi, Sabato o Domenica) dal lunedì successivo) e chiuderanno il 10 giugno.
Tutto ciò ha proseguito Vivoli, “avrà una ricaduta positiva sull’economia e in particolare su tutta la costa tirrenica che attraversa una fase di grande difficoltà per la contrazione dei consumi in atto”
Fonte: Regione Toscana
