Per chiarezza di informazione circa gli avvenimenti degli ultimi giorni sull’esito delle primarie del PD a Montelupo, il comitato Tizzanini desidera ricostruire oggettivamente i vari passaggi più strettamente legati all’aspetto politico.
Venerdì 14 marzo, di fronte al segretario di federazione, dott.Enrico Sostegni, e al segretario regionale, on. Dario Parrini, Simone Terreni propone (previo passaggio nel suo comitato) di ripetere il voto al seggio di Fibbiana al fine di togliere qualsiasi ombra sull’esito delle primarie legata ai comportamenti avvenuti nel seggio medesimo e censurati poi dal comitato dei garanti della federazione nei confronti del segretario del circolo Pd di Fibbiana Daniele Bertelli; sabato 15 marzo tale proposta viene ritirata perché non ratificata dal comitato Terreni.
Questi sono fatti noti, annunciati nella conferenza stampa di sabato 15 nella sede della Federazione PD a Empoli.
Vogliamo focalizzare l’attenzione però sui fatti degli ultimi giorni.
Giovedi 20 marzo, nel tardo pomeriggio, arriva da Simone Terreni una richiesta urgente di incontro con Giacomo Tizzanini e una delegazione dei rispettivi comitati. Alla richiesta di posticipare tale incontro alla domenica (causa una riunione già programmata del comitatoTizzanini per le 21.30 e l’assenza di Giacomo Tizzanini stesso nei giorni di venerdì e sabato per impegni di lavoro), viene risposto da Simone Terreni che tale riunione era assolutamente urgente e non rimandabile, per cui si concorda di tenerla alle ore 23.15.
Durante l’incontro, Simone Terreni comunica la sua volontà di ritirare la sua candidatura, chiedendo a Giacomo Tizzanini di essere il candidato sindaco e di costruire un percorso condiviso di programmi e idee e di valorizzazione delle risorse migliori dei due comitati. Tale percorso, proposto da Simone Terreni, sarebbe poi dovuto passare dall'assemblea comunale del PD.
Da parte di Tizzanini e dei rappresentanti del suo comitato viene manifestata la disponibilità a valutare la fattibilità di tale proposta, passando anche attraverso un confronto con l’intero comitato.
Nei giorni fra venerdì 21 e domenica 23, Simone Terreni ha frequenti contatti, tra gli altri, con il segretario di federazione Enrico Sostegni e con il segretario regionale On. Dario Parrini, contatti in cui conferma la sua irremovibile volontà di ritirarsi.
Domenica 23 arriva a Tizzanini una prima traccia di accordo politico proposta da Simone Terreni.
Nel dopocena a Fibbiana si tiene un incontro – con la presenza del segretario di federazione Enrico Sostegni – in cui Terreni conferma ad un ampio numero di membri del suo comitato la sua ferma e irrevocabile intenzione a ritirarsi.
Lunedì 24 il segretario di federazione Enrico Sostegni comunica a Giacomo Tizzanini che, avendo avuto conferma da Simone Terreni, alle 21.30 in federazione si sarebbe svolto l’incontro per definire i termini del percorso da seguire. All’incontro sarebbero stati presenti i due candidati, un paio di rappresentanti di ciascun comitato, il segretario di federazione Enrico Sostegni e il segretario dell’unione comunale PD di Montelupo, Avv. Marco Pucci.
Il comitato Tizzanini approva la proposta di provare a costruire un percorso condiviso.
Alle 21.30 in federazione Simone Terreni non si presenta, non avverte nessuno della sua assenza, non è raggiungibile telefonicamente e i membri del suo comitato presenti non sanno di preciso i motivi dell’assenza. Il segretario di federazione Enrico Sostegni scioglie la riunione a causa dell’assenza di Terreni.
Tra martedì 25 e mercoledì 26 Simone Terreni rivaluta nuovamente la propria posizione e mercoledì pomeriggio annuncia alla stampa il suo intento di andare avanti e di non ritirarsi.
Questi i fatti verificabili da chiunque. A partire da questi fatti ci domandiamo: su quali basi di credibilità e affidabilità politica e amministrativa viene chiesto da Daniele Bertelli, da Simone Terreni e dai suoi sostenitori di costruire un nuovo percorso politico condiviso?
Fonte: Il comitato per Giacomo Tizzanini - Montelupo Fiorentino
