Ancora la scuola al centro dell’attenzione, e questa volta per l’annullamento del concorso per dirigenti scolastici in Toscana, con sentenze del Tar e del Consiglio di Stato.
Da qui due interrogazioni – presentate rispettivamente dai consiglieri Alberto Magnolfi, Antonio Gambetta Vianna, Marco Taradash, Andrea Agresti, Roberto Benedetti, Gian Luca Lazzeri e da Giovanni Donzelli, Marina Staccioli, Paolo Marcheschi - per conoscere in che modo la Regione intenda intervenire per garantire da un lato la certezza del diritto e il rispetto delle sentenze e dall’altro per trovare una soluzione per i supposti vincitori del concorso e per i ricorsisti che hanno avuto ragione dal Consiglio di Stato.
L’assessore Emmanuele Bobbio, parlando di vicenda estremamente complessa, ha ripercorso gli incontri con i dirigenti scolastici, in rappresentanza dei 112 già nominati e in servizio da circa due anni e quindi gli incontri a Roma, con il ministro Giannini e con il presidente del Consiglio Renzi, a conferma di quanto la presidenza della Regione Toscana segua la vicenda e ribadisca il proprio impegno nel supportare il Ministro a trovare una soluzione. Intanto, da parte del Governo, nel prossimo Consiglio dei ministri, sarà adottato un decreto legge per consentire di non spostare i 112 dirigenti fino alla fine dell’anno scolastico.
Alberto Magnolfi, che si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta dell’assessore, ha parlato di accanimento burocratico nefasto per le conseguenze effettive, quindi per il nocumento a quei processi già avviati all’interno del sistema scolastico.
Per niente soddisfato Giovanni Donzelli, che ha chiesto perché l’assessore ha incontrato i nominati dirigenti scolastici e non i ricorsisti, che hanno tutto il diritto di veder tutelati i loro diritti.
Scuola: concorso per dirigenti scolastici mozione unanime per intervento risolutivo
È stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mozione con cui si impegna la Giunta regionale ad esprimere al Governo nazionale l’importanza del processo di rinnovamento avviato nella scuola toscana con l’immissione in ruolo di 112 dirigenti scolastici per lo svolgimento di progetti innovativi e a farsi interprete presso il Governo della necessità di trovare una soluzione positiva. Una soluzione che, pur rispettosa della sentenza del Tar parzialmente accolta dal Consiglio di Stato, non annulli il percorso di rinnovamento iniziato ed anzi assicuri la continuità del servizio svolto da questi dirigenti.
La mozione invita la Giunta regionale anche ad intraprendere un’azione di sensibilizzazione verso i parlamentari toscani al fine di lavorare per il raggiungimento di una soluzione positiva. Nel testo si evidenzia inoltre l’apprezzamento delle comunità scolastiche per lo svolgimento delle innovative attività introdotte, che vanno dalla digitalizzazione della scuola alla valutazione della didattica.
La mozione, che sottolinea la qualità del servizio svolto dai dirigenti scolastici, reca la firma di consiglieri di tutti i gruppi presenti a palazzo Panciatichi, primo firmatario Ivan Ferrucci, e nasce dalla volontà di superare la situazione che si è venuta a creare dopo l’annullamento da parte del Tar toscano, a causa di un mero vizio formale, di un concorso espletato senza che vi siano stati difetti nella regolarità delle prove svolte e che è stato vinto da 112 dirigenti scolastici che adesso, dopo circa due anni di servizio già svolto, rischiano di vedersi revocato l’incarico.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
