Saranno sospese per dodici mesi le sanzioni amministrative della sospensione o revoca delle licenze a carico dei commercianti ambulanti su aree pubbliche che, dall'analisi della Dichiarazione unica di regolarità contributiva (Durc), non risultino in regola con i versamenti dei contributi. Al termine di questo periodo, durante il quale continuerà la normale attività di controllo da parte dell’Inps, le aziende dovranno poi risultare in regola con i versamenti, anche arretrati.
Lo prevede una legge approvata dal Consiglio regionale con la sola astensione dei consiglieri Gabriele Chiurli e Pieraldo Ciucchi.
E’ stata la presidente della commissione Sviluppo economico, Rosanna Pugnalini, ad illustrare il testo, nato su iniziativa di Ardelio Pellegrinotti, primo firmatario della proposta di modifica del Testo unico sul commercio.
Pugnalini ha rilevato che la sanzione della sospensione, soprattutto in questo momento di grave crisi economica, conduce spesso alla cessazione dell’attività da parte dei soggetti interessati. Per questo è stato deciso che la sospensione dell’abilitazione e della concessione di posteggio si applichi a partire da dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, per permettere agli operatori economici di continuare l’esercizio dell’attività nelle more dell’adeguamento e fronteggiare situazioni di temporanea irregolarità. Analoga dilazione subisce l’erogazione delle sanzioni pecuniare previste.
“Una legge che viene incontro a chi sta vivendo forti difficoltà economiche, non costa nulla ma aiuta davvero gli operatori del commercio su aree pubbliche”. Lo sostiene Ardelio Pellegrinotti, consigliere regionale Pd e primo firmatario della proposta di legge Disposizioni sui controlli in materia di commercio su aree pubbliche. Modifica alla legge regionale 28/2005 (Codice del Commercio. Testo unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti), che prevede una sospensione di un anno dalle sanzioni amministrative (sospensione e/o revoca delle licenze) a carico dei commercianti ambulanti su aree pubbliche che, dall’analisi della Dichiarazione unica della regolarità contributiva (Durc), non risultino in regola con i versamenti dei contributi, sanzioni che spesso conducono all’estromissione dall’attività degli stessi, aggravando la crisi in cui già versa il settore; al termine di questo periodo le aziende dovranno poi risultare in regola con i versamenti dei contributi, anche arretrati.
“Molti comuni hanno avviato procedimenti amministrativi che sospendono le autorizzazioni ai commercianti su area pubblica per mancati pagamenti dei contributi, sospensioni che diventano revoca dell’attività se gli operatori dopo 180 giorni non hanno ottemperato questo pagamento. – spiega Pellegrinotti – Stiamo parlando di lavoratori colpiti da una forte crisi economica, molto spesso si tratta di attività a conduzione familiare, è comprensibile sia diventato molto difficile per loro rispettare la regolarità contributiva in questo momento così complesso. Con questa legge possiamo venire incontro alle difficoltà oggettive che attualmente hanno gli operatori per mettersi in regola. Ero favorevole alla sospensione per 24 mesi, l’assemblea ha scelto diversamente, votando i 12 mesi, ritengo comunque sia una grossa boccata d’ossigeno per questi lavoratori”.
Pieraldo Ciucchi ha affermato che altre categorie del commercio soffrono per difficoltà analoghe e non si interviene in una prospettiva di equità. Per questo ha annunciato il voto di astensione.
Giuseppe Del Carlo ha dichiarato che la riduzione della sospensiva a dodici mesi dall’entrata in vigore della legge tiene conto delle motivazioni equilibrate avanzate dalle associazioni di categoria.
Il parere di FIVA Confcommercio e ANVA Confesercenti della Toscana
Soddisfazione da parte di FIVA Confcommercio e ANVA Confesercenti della Toscana per il recepimento da parte del Consiglio Regionale dell’emendamento proposto, che porta a 12 mesi la sospensione delle sanzioni previste per i commercianti su area pubblica non in regola con il pagamento dei contributi. Si premiano così gli imprenditori che, nonostante la crisi, onorano – con grande difficoltà - i propri impegni, e non si va ad avvantaggiare i soliti furbi. Si lascia comunque una chance a quegli operatori che hanno intenzione di mettersi in regola.
Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio della Toscana ringraziano i componenti della Terza Commissione Attività Produttive per l’approfondimento operato, che ha impedito la legittimazione a lunga scadenza di una irregolarità, che avrebbe rappresentato un precedente pericoloso per la categoria degli ambulanti, anche a livello nazionale.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
