“Questa è Empoli”. Quante volte noi, abitanti di questa cittadina, lo abbiamo esclamato, con quella fierezza critica che ci contraddistingue, riferendoci alle nostre tradizioni, alla nostra storia, ai nostri mestieri, ai nostri personaggi.
Da qualche mese “Questa è Empoli” è il nome di un’associazione politico-culturale rivolta a tutti coloro che amano Empoli e hanno il coraggio e la voglia di offrire il proprio contributo per questa città. Da tempo i cittadini chiedono a gran voce di essere protagonisti delle scelte politiche, di partecipare attivamente alla vita collettiva e sollecitano alla politica il coraggio di immaginare e di costruire un futuro migliore per tutti.
Per questo, l’intenzione primaria di "Questa è Empoli" consiste nel favorire la partecipazione di cittadini dalle caratteristiche eterogenee affinché, da un confronto aperto e libero, possano scaturire molte di quelle risposte che da tempo, forse troppo, questo nostro Comune attende. Proprio la varietà personale che contraddistingue gli associati consente la possibilità di un’analisi critica e obiettiva sul nostro territorio, su questo momento difficile per proporre idee, pensieri e contenuti che possano rivelarsi utili per il futuro e prossimo governo.
Per queste ragioni ventiquattro tra i numerosi componenti di "Questa è Empoli" confluiranno in una lista civica che concorrerà alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio.
"Questa è Empoli" sarà compiaciuta di cooperare alla causa politica in coalizione con Brenda Barnini, giovane talento della politica locale, reduce dalla vittoria alle Primarie del Pd. Abbiamo ritenuto giusto offrire il nostro aiuto a Brenda poiché è il candidato più credibile, più preparato e più affidabile del panorama attuale. Riteniamo che l’esperienza politica e la conoscenza del mondo della pubblica amministrazione di cui Brenda dispone siano i valori aggiunti e necessari per avviare un discorso di coinvolgimento attivo per individuare quelle scelte che permetteranno di correre al passo con una città in continua evoluzione.
Tuttavia, noi siamo orgogliosi di mantenere la nostra identità apartitica e saremo una lista veramente “civica”, nell’accezione più etimologica del termine: non siamo un gruppo di politici che per opportunismo o chissà per cos’altro si spogliano delle insegne vestite per anni; nessuno tra noi vanta alcuna esperienza di partito e siamo tutti distanti dai meccanismi che hanno regolato la politica locale.
Lorenzo Ancillotti, ventinovenne ricercatore empolese afferma: «Questa è Empoli vuole essere l’espressione più viva della nostra città. In questa lista civica convivranno cittadini con storie ed esperienze radicalmente differenti, ma con in comune l'entusiasmo di offrire il proprio apporto per Empoli. Brenda Barnini ha saputo cogliere e indirizzare questo risveglio civico e trasformare la volontà di contribuire a questo cambiamento in uno strumento di crescita collettiva, facendoci capire che, con lei, il nostro impegno sarà veramente tenuto in considerazione. Chi governerà questo Comune per i prossimi cinque anni avrà il dovere di individuare e affrontare numerosi problemi irrisolti e il progetto di futuro che vorremo costruire dipenderà soprattutto da noi empolesi. L’aria del cambiamento, per dare risultati concreti, non può però restare circoscritta al "Giro d'Empoli", perché una città non è una monade. Il cambiamento reale e le soluzioni ai problemi globali arriveranno nel momento in cui prenderemo in considerazione la necessità di una città aperta che sviluppi rapporti costruttivi il territorio circostante».
Secondo Antonio Ponzo, ingegnere, «"Questa è Empoli" è una lista composta da cittadini che vogliono mettersi in gioco, perché Empoli ha grandi potenzialità, scuole e servizi al cittadino eccellenti, un bel centro storico, un'architettura urbana razionale e a misura d'uomo, aziende importanti e un tessuto di piccole imprese che non vogliono mollare, un paesaggio incantevole e una buona viabilità che la collega, con strade e ferrovie, a tutti i centri strategici della Toscana. Ma allora, come è possibile che tutti si lamentino? Se i cittadini portassero le loro istanze e la loro esperienza nella gestione della città sarebbe possibile dare nuova vitalità a una città che ha bisogno di stimoli e cura, positività e incentivi alla crescita, perché quel tanto che è stato costruito negli anni dagli empolesi non vada sprecato e perché Empoli torni ad essere una cittadina viva, vitale, un posto dove dare e trovare lavoro, dove crescere i propri figli, dove andare in bicicletta e fare la spesa in centro, dove ritrovarsi per un caffè in piazza o una passeggiata per negozi. Nulla di eccezionale, apparentemente, ma invece, adesso, questo rappresenta la vera sfida di questa città».
Martina Biondi, farmacista empolese sostiene: «Faccio parte di "Questa è Empoli" da alcuni mesi e sono sempre più convinta che Brenda sia davvero la persona giusta per cambiare in meglio la città. A differenza degli altri candidati, Brenda ha veramente contenuti diversi, nuovi e concreti, dimostrandosi una persona giovane, piena di energia, capace di gestire la questione politica in maniera fresca, ma con la saggezza che deriva comunque da un buon bagaglio di esperienze. Per questi motivi, offrirò il mio contributo per sostenere e promuovere il programma di Brenda Barnini».
Secondo "Questa è Empoli", la buona politica che ci sforziamo di promuovere è un valore che dà prestigio all’immagine di una città e, nello stesso tempo, consente di offrire risposte efficaci ai bisogni delle persone. Empoli si merita una politica "etica", non clientelare, contraddistinta da moralità, rispetto dell’altro e correttezza nei comportamenti, e chi siederà sugli scranni del Consiglio Comunale dovrà dimostrare competenze, capacità, integrità e generosità verso la città.
Solo con una rinnovata volontà di partecipazione alla vita pubblica esisterà il cambiamento. È una sfida entusiasmante, in cui siamo tutti accomunati dalla volontà di operare bene per Empoli e le nostre caratteristiche umane saranno la ricchezza che offriremo al servizio della città. Fornire una risposta credibile alla domanda di cambiamento sarà un impegno difficile, ma ci riusciremo perché "Questa è Empoli".
Fonte: Associazione Culturale 'Questa è Empoli'
