Sopralluoghi, corse contro il tempo, penali, difficoltà del cantiere, ma adesso si presenta ufficialmente l’ennesimo rinvio per il cinema teatro Boccaccio. Si va all'autunno 2014 per il taglio del nastro: questo l’arco temporale indicato nella relazione economico finanziaria pubblicata sull'albo pretorio del Comune. L’attesa che da 10 anni c’è attorno a questa struttura si prolunga di altri mesi e svanisce il sogno del sindaco Campinoti di vedere un film all'interno del cinema prima della scadenza del suo mandato. Fu proprio il primo cittadino, nel novembre 2013 a parlare di “un traguardo vicino” ma senza indicare una data d’inaugurazione questo perché, riprendendo sue dichiarazioni “il cantiere ha avuto mille difficoltà, dovute spesso a problematiche delle aziende che eseguivano i lavori”. Il 10 gennaio 2014 è terminata inoltre la tempistica per dare in gestione a un soggetto il cinema. Indicazioni sull'eventuale soggetto gestore non sono arrivate da parte dell’amministrazione comunale. Una commissione, tempi tecnici, ci sono molti documenti sull'albo pretorio ma non vi sono investiture ufficiali. Investimenti per gli arredi pari a 610mila euro (compresa Iva) a carico del soggetto gestore tramite l'erogazione di un mutuo, un contributo di 55mila euro da parte del Comune, queste le componenti principali della proposta messa in campo dall'amministrazione Campinoti. Le ultime notizie indicavano che la pavimentazione della platea, il rivestimento delle pareti, gli infissi e una scala esterna fossero da completare per chiudere il cantiere. Questo a novembre 2013. I primi sopralluoghi al cantiere del cinema Boccaccio risalgono all'aprile 2011 e quello più recente al 16 gennaio 2013. C’è un video che risale a novembre 2013 e che è stato realizzato proprio dal Comune di Certaldo.
Da allora non si hanno notizie: collaudi, affidamenti per l’ascensore ed incarichi tecnici, segno che il cantiere seppur con difficoltà avanza. Ma evidentemente qualcosa non è andato a buon fine, dopo proroghe suppletive, difficoltà con le aziende in azione sul cantiere, il cinema Boccaccio resta un’opera incompleta dove la politica si è mossa nelle ultime settimane su due fronti: il primo, con Fabio Mangani di Altrapolitica che ha parlato di un bando “teso a favorire un soggetto del territorio a discapito di altri”, mentre Forza Italia con Ciampolini ha chiesto dettagli sulle penali pagate per i problemi del cantiere del cinema Boccaccio.
I NUMERI
Nell’attesa si comincia a delineare la ‘vita’, costi, introiti legati al cinema. Il capitolo economico finanziario si divide in due componenti: uscite di gestione ed entrate. Vengono ipotizzate le spese e i ricavi per 15 anni. Le uscite partono dai 945mila euro del primo anno (dove pesa soprattutto la parte legata all’acquisto ed installazioni degli arredi) e scendono a 340mila euro per il secondo, per poi salire a 409mila euro il 15esimo anno di gestione. Per quanto riguarda le entrate invece si parte dai 946mila euro del primo anno (dove l’erogazione del mutuo degli arredi pari a 610mila euro è il capitolo più imponente) e si arriva ai 346mila euro del secono. Al quindicesimo anno si registrano entrate di gestione pari a 414mila euro. La relazione economico finanziaria scende poi nel dettaglio, capitolo per capitolo. Investimenti per 500mila euro che si dividono tra 155mila euro per l’arredo del teatro e l’impianto di paloscenico e altri 345mila euro per le sale. Il canone annuo di affitto al Comune è di 15mila euro, mentre il Comune verserà annualmente al gestore 55mila euro. Per il settore cinematografico si pensa a uno spettacolo il venerdì con una media di 100 spettatori, il sabato 2 fra i 100 – 120 spettatori, la domenica 3 invece fino a 150 spettatori. In una settimana 690 spettatori, 40 settimane di attività cinematografica e 7 euro il prezzo del biglietto. L’incasso totale ammonterebbe a 193mila euro. Per il settore teatrale si prevedono invece in un anno 4 rappresentazioni teatrali ognuna con 250 spettatori e con il costo di 12,50 euro per il biglietto. Incasso 12mila 500 euro. Dal settore musicale invece 2 rappresentazioni con 250 spettatori: totale incasso 6mila 250 euro. Si pensa anche al noleggio per la sala convegni, 4 in un anno, affitto a 750 euro al giorno: 3mila euro di incasso. Spazio anche ai laboratori di Certaldo con l’associazione Polis: 15 spettacoli con un incasso da 18mila 750 euro. All'interno del cinema Boccaccio ci sarà il bar che avrà un ingresso indipendente dal cinema e potrà funzionare anche indipendentemente dalle attività all'interno della struttura con uno spazio verde. Il canone mensile è di 1000 euro. Il Comune di Certaldo guarda anche ai contributi e punta a 5mila euro per l’educazione al cinema, 4500 euro per il premio sale d’essai per la programmazione e a un finanziamento regionale da 6mila euro. Pubblicità e sponsor: incassi per 5300 euro con spazi interni rivolti a pubblicità, pubblicazioni e stampe. Capitolo costi. Il personale che lavorerà all'interno del cinema prevede 1 operatore full time, una cassiera part time e due addetti part time. Il noleggio dei film, accessori e la dotazione pubblicitari è equivalente al 47% degli incassi, così come i diritti SIAE che corrispondono al 2,10% degli incassi netti. Poi tra assicurazioni, quote associative, spese varie per 6mila euro, 12mila euro per la pulizia annua dei locali, manutenzioni 11mila euro, funzionamento impianti 33mila euro, spese amministrative 12mila euro.
Giacomo Bertelli
