A seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa del consigliere comunale del PDL Andrea Guarino, che ha presentato una mozione per proporre al Consiglio Comunale la revoca della Delibera consiliare n° 77 del 28.11.2013, con la quale fu approvato lo schema del Contratto di Ricerca Commissionata con il Dipartimento Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali dell’ateneo bolognese, perché “l’Università di Bologna non ha ancora dato corso alla sperimentazione, né ha manifestato segni di adesione”, il Comune di Certaldo, Assessorato all'Ambiente, interviene per specificare quanto segue, per ricordare l'iter seguito e confutare alcune informazioni inesatte contenute nel succitato intervento.
Si ricorda anzitutto che il Consigliere Andrea Guarino, con il proprio gruppo consiliare, abbandonò l’aula del Consiglio Comunale prima che, nella seduta del 28.11.2013, fosse presentato e votato lo schema di Contratto di Ricerca Commissionata, il cui oggetto, come fu illustrato e come si evince dalla lettura del testo, non prevede alcuna “sperimentazione” - termine che richiama ricerca di laboratorio per la scoperta di nuove cure o di riproduzione sul campo di eventi fisici avversi -, ma l’esecuzione di attività di ricerca scientifica sul tema: “Estrazione di Anidride Carbonica dal sottosuolo: pericolosità connesse all'attività di estrazione e realizzazione degli impianti, effetti diretti e riflessi sulle persone, sull'aria e sul territorio (suolo e sottosuolo) circostante i punti di estrazione e di possibile localizzazione degli impianti industriali. In particolare dovranno essere oggetto dell’attività di ricerca la: Definizione del Reservoir; Carta delle Pericolosità a livello geologico e geomeccanico (subsidenza, microsismicità, sismicità indotta, fratturazione, stabilità ecc…)”.
L'Università di Bologna ha poi aderito, con delibera del Consiglio del Dipartimento Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali del 16 gennaio 2014 alla convenzione citata.
Le informazioni diffuse a mezzo stampa sul fatto che sia una “sperimentazione” e sulla mancanza di “segni di adesione” dell'Università di Bologna non sono quindi esatte.
In relazione al progetto per la realizzazione delle perforazioni esplorative “San Paolo 1 e San Paolo 2” per la ricerca di gas CO2, nel Comune di Certaldo (Fi) proposto da LIFENERGY s.r.l., la Regione Toscana si è recentemente pronunciata con Decreto dirigenziale del 21 febbraio 2014, pubblicato sul B.U.R.T. del 5.3. scorso, assoggettando tale seconda fase della ricerca mineraria a procedura di valutazione di impatto ambientale.
Per il completamento deI programma tecnico scientifico della ricerca, allegato parte integrante e sostanziale del Contratto, è stato pertanto atteso il pronunciamento della Regione Toscana, che si è espressa nel senso auspicato dal Comune di Certaldo. Questo perché la ricerca universitaria, che parallelamente fornirà indicazioni in materia di analisi e controllo dei rischi associati alle finalità delle istanze da parte di privati in materia di concessioni di prospezione o ricerca di CO2, sia più aderente possibile alla complessa procedura di VIA decretata dalla Regione.
Tutte queste informazioni erano già state fornite il 24 febbraio 2014 alla Commissione consiliare speciale CO2, presenti i componenti del gruppo consiliare PDL, dall'Assessore all'Ambiente, Denise Bagnoli.
La convenzione è stata sottoscritta definitivamente lo scorso 7 Marzo.
Si rileva poi che nella stessa dichiarazione a mezzo stampa il consigliere comunale del PDL Andrea Guarino propone di sostituire al Contratto di ricerca con l'Università di Bologna un “incarico professionale” da affidare ad un singolo geologo analogamente a quanto fatto dal Comune di Barberino Val D’ Elsa.
Si segnala in merito che il Comune di Barberino Val d'Elsa ha presentato il proprio parere sulla richiesta di assoggettabilità a VIA nello stesso termine di scadenza del 5 Dicembre, in cui lo ha reso anche il Comune di Certaldo, con la consulenza di un primo professionista geologo; ha emesso poi avviso per il conferimento di un secondo incarico di consulenza geologica-mineraria (quello citato dal consigliere Guarino), finalizzata ad assistere l'Amministrazione Comunale in sede della conferenza dei servizi sull'istanza di verifica di assoggettabilità a VIA del "Progetto per la realizzazione delle perforazioni esplorative per la ricerca di gas CO2", conferenza dei servizi che però non si è tenuta, né si terrà, perché non è prevista per il procedimento di verifica di assoggettabilità (c.d. di screening di VIA) appena concluso.
Il Comune di Certaldo, comune territorialmente interessato, al fine di far valere nel quadro generale dell'analisi del rischio, tramite una valutazione scientifica e obiettiva, il principio di precauzione, all’interno del più complesso procedimento di VIA cui sarà sottoposto il progetto e che è procedimento di ben altro tenore rispetto al precedente, ha optato per un Contratto di Ricerca Commissionata. Tale contratto, finalizzato all'acquisizione e al trasferimento di conoscenze mediante interpretazioni e pareri tecnico scientifici da parte di una struttura universitaria multibranca, ha natura pubblicistica ex art. 15, L. 241/90, il quale prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di stipulare fra loro accordi per disciplinare lo svolgimento, in collaborazione, di attività di interesse comune. Il contratto di ricerca prevede un importo, per stati di avanzamento, fino ad un totale complessivo di 33.000 euro più IVA, ed è riferito alla finestra temporale di durata massima 31.12.2016, salvo facoltà espressa, con apposita clausola, di recesso anticipato. La ricerca dovrà inoltre concludersi anche con una pubblicazione scientifica, in maniera tale da poter rendere evidenti, e conoscibili per tutti, i dati della ricerca stessa. Questo nell’intendimento di rafforzare il percorso intrapreso dall’Amministrazione Comunale di Certaldo e dai Comuni limitrofi interessati, unitamente alla comunità scientifica, nella proposta al legislatore regionale e statale di elementi di revisione in materia di concessioni di estrazione di anidride carbonica dal sottosuolo.
Fonte: Comune di Certaldo - Ufficio Stampa
