gonews.it

Rifondazione-Comunisti Italiani: "Più opportuno rimandare le nomine nelle partecipate a dopo le amministrative"

Paolo Gaccione al microfono. Dietro di lui Gabriele Bini (foto gonews.it)

"Publiservizi ha sempre avuto un ruolo centrale nello sviluppo economico-sociale del nostro territorio.

Lavorare per rilanciare economicamente la nostra realtà territoriale ci obbliga anche a dover riflettere sul ruolo e sulla funzione di Publiservizi, società controllata direttamente dai nostri Comuni, e che per conto dei nostri Enti indirettamente detiene partecipazioni rilevanti nelle aziende che gestiscono servizi pubblici locali essenziali quali Publiambiente S.p.a., Acque S.pa., Publiacqua S.p.a. e Toscana Energia S.p.a.

Oggi Publiservizi, data la scelta fatta in passato di trasformarla in Holding di Partecipazioni, è meno sentita dalla città, e dalla struttura amministrativa dei Comuni, mentre invece riteniamo al momento fondamentale e allo stesso modo strategica per il nostro territorio, per riuscire a essere primi attori e non comparse nella società controllate al 100% quali Publiambiente, e contare alla pari degli altri soci nelle società miste pubblico /privato quali acqua e gas fosse solo per il peso che essa ha all’interno delle società in termini di partecipazione e quindi determinante nelle scelte, ( detiene intorno al 20% in Acque Spa ed è il socio pubblico con maggiori quote più del comune di Pisa, infine detiene quasi 11% in Toscana Energia il comune di Firenze né detiene il 26% ).

Allo stesso tempo a parer nostro la Holding Publiservizi, controllata direttamente al 100% da 36 Comuni tra cui gli undici della nostra area, dovrebbe essere in grado, nelle società sopra citate controllate o partecipate, di delineare e indicare gli indirizzi strategici, controllarne le gestioni, ed essere il  propositore insieme agli altri soci pubblici, previo confronto con il socio privato dove esiste, delle politiche industriali ritenute utili e indispensabili nelle aziende, per il raggiungimento di tre grandi obbiettivi:

1)  quello delle gestioni responsabili, che valorizzi quel notevole patrimonio pubblico affidato alle società per lo svolgimento del servizio, sottraendole ad eventuali speculazioni di soggetti privati;

2)    quello  delle gestioni dove vi sia essenzialmente una attenzione verso gli utenti sia per la qualità dei servizi offerti sia per il loro costo;

3)    infine, quello delle gestioni dove la responsabilità sociale delle aziende si misuri non solo per la qualità del servizi offerti ed il rispetto dell’ambiente ma anche per la qualità del lavoro sia diretto che indiretto svolto all’ interno delle società dai lavoratori impiegati.

Ed è proprio per il peso e l’importanza che le nostre  amministrazioni locali hanno nelle aziende, essendone maggioranza nelle proprietà, che anche la scelta delle personalità da indicare nei consigli di amministrazioni diventa questione di interesse generale, quindi decisioni che devono vedere il coinvolgimento dei consigli comunali, poiché la scelta delle persone per amministrare le società va a determinare fondamentalmente il tipo di sistema di gestione ed il ruolo che l’amministrazione intende avere in quelle società nell’interesse dei cittadini che essi rappresentano .

Chi è stato rappresentate nei consigli comunali in questi anni sa bene che in questo periodo sono in scadenza di mandato, con l’approvazione dei bilanci, due  consigli di amministrazioni di due società molto importanti per il nostro territorio, quali Acque S.p.a. e Publiambiente S.p.a., dove gli undici comuni della nostra area attraverso la Holding Publiservizi S.p.a. dovrebbero avere una notevole influenza nel determinare le scelte.

Ci sembrerebbe corretto e politicamente opportuno rimandare le nomine degli attuali consigli di amministrazioni a dopo le elezioni amministrative, oltretutto per legge è prevista una eventuale proroga, lasciando tale decisioni ai nuovi Sindaci e ai nuovi Conigli Comunali che i cittadini a maggio indicheranno al governo delle città dell’ Empolese val d’ Elsa per i prossimi cinque anni. Infine, i nuovi Consigli Comunali, potrebbero, finalmente, decidere di rivedere le regole di nomina dei detti Consigli di amministrazione, sia nella loro tipologia di composizione che ne permetta finalmente il reale controllo da parte dei Cittadini, che nei tempi di permanenza dei componenti, inserendo i limiti di mandato, come già da noi proposto e respinto dal P.D. in Consiglio Comunale".

Gabriele Bini e Paolo Gaccione Gruppo Consiliare Rifondazione-Comunisti Italiani di Empoli

Exit mobile version